5 film da guardare ai tempi del Coronavirus

Fiorella Verde

In questi giorni di quarantena, di corse ai supermercati e razzie di gel disinfettanti per mani, è bene anche distrarsi e pensare che in fondo poteva andarci peggio.

Per chi ha deciso di rintanarsi in casa sotto le coperte, in via precauzionale o semplicemente perché la combo Netflix e cibo è da sempre meglio delle persone, ecco 5 film da guardare ai tempi del Coronavirus che vi faranno vedere il bicchiere mezzo pieno.

Io sono Leggenda (2007)

Se il Coronavirus vi sembra grave è perché ancora non avete dato uno sguardo alla New York di Francis Lawrence.

Anno 2012. In seguito ad un’epidemia causata dal virus del morbillo geneticamente modificato per combattere il cancro, la cura messa a punto 3 anni prima ha ucciso il 90% della popolazione mondiale e trasformato il 9% in creature mostruose. Il virologo Robert Neville è uno dei pochi ad essere sopravvissuto. Da questa premessa prende corpo la sua odissea: una lotta per ricongiungersi con gli altri esseri umani e trovare finalmente una cura.

Se non l’avete ancora visto, vi siete persi una magistrale interpretazione di Will Smith che riesce a reggere sulle sue spalle ben 100 minuti di film. Dopo esservi lavati bene le mani ed esservi assicurati di avere con voi un sufficiente numero di fazzoletti, potete approfittare di questi giorni di reclusione per recuperare una produzione a dir poco leggendaria.

Blindness – Cecità (2008)

E’ un contagio diverso quello che viene invece descritto in Blindnesscecità. Dal titolo esplicativo, il film di Fernando Meirelles che debuttò come film d’apertura al Festival di Cannes nel 2008, tratta di una misteriosa e improvvisa epidemia di cecità che si espande a macchia d’olio. La malattia, che priva gli uomini della vista, mette in luce da un lato la grande capacità del genere umano di mostrare compassione, dall’altro quanto l’uomo sia in grado di diventare meschino ed egoista.

Il film, tratto dal meraviglioso e malinconico libro di José Saramago, ne risulta una fedelissima trasposizione arricchita da una stupenda fotografia intrisa di bianco. Un lungometraggio, quello di Meirelles, assolutamente da non perdere.

Contagion (2011)

Il film di Steven Soderbergh ci presenta come primo personaggio Beth Emhoff, interpretata da Gwyneth Paltrow. La vediamo fare scalo in un terminal di Chicago per tornare a casa dopo un viaggio di lavoro ad Hong Kong.

48 ore dopo, a Minneapolis, Beth muore. Contemporaneamente, in altre parti del mondo, altre persone presentano i suoi stessi sintomi. Il contagio si dirama alla velocità della luce, e i ricercatori si attivano per comprendere la natura dell’agente patogeno e tentare di interromperne la catena. Nel mentre, un blogger attivista (Jude Law) inizia a diffondere a livello planetario un altro tipo di “virus”, quello della paranoia. Ella sostiene che i cittadini non stiano ricevendo in maniera adeguata le dovute informazioni sulla realtà dei fatti.

«Più che alla velocità del contagio virale – ha commentato la critica in proposito – Soderbergh si interessa al ritmo non meno letale con cui viaggia la paura».

World War Z (2013)

Oltre ai virus e gli attacchi di isteria, non potevano mancare nella nostra lista anche gli zombie e Brad Pitt. Ed ecco perché World War Z occupa il secondo posto nell’elenco dei 5 film da vedere in questi giorni.

Il film di Marc Forster si apre con Gerry Lane (Brad Pitt), ex impiegato dell’ONU, che si trova nel centro di un’improvvisa e disastrosa epidemia. Si tratta di una misteriosa malattia che trasforma gli esseri umani in zombie, con l’unico scopo di infettare altre persone.

L’ex squadra di Lane soccorre lui e la famiglia, salvo poi chiedergli di tornare in servizio e trovare un rimedio al virus, diffusosi a livello mondiale. Comincia una corsa contro il tempo che porterà il protagonista in diverse parti del globo, fino a Gerusalemme, dove sfrutterà ogni risorsa per trovare una cura prima che sia troppo tardi.

Bird Box (2018)

Bird Box, uscito nel 2018 e ad oggi riprodotto da più di 80 milioni di utenti Netflix, è imperdibile in questo periodo di quarantena. Il film ci propone un personaggio che farà da filo conduttore all’intera storia. Malorie, una pittrice single in attesa di un bambino che all’inizio del film si reca in ospedale con sua sorella Jessica, per un’ecografia. Prima di andare, però, sentono al telegiornale di una strana “epidemia” di morti insolite e suicidi di massa in Russia e in altre parti del mondo. Dopo aver fatto l’ecografia, le due donne uscite dall’ospedale, scoprono che alcune persone iniziano a mostrare i sintomi di questa “malattia” anche nella loro città.

Questo è il punto di partenza per un film che vede una fantastica Sandra Bullock, lanciata in una corsa verso la sopravvivenza prima e verso un luogo sicuro poi, per riuscire a proteggere i pochi affetti che le sono rimasti, la sua vita e quella di suo figlio.

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