Affitti: gli studenti fuori sede sempre più in difficoltà a trovare casa

Maria Laura Campolo

La corsa agli affitti è iniziata e i fuorisede sono pronti ad aggiudicarsi la miglior sistemazione in base alle proprie esigenze. La ricerca di una stanza (singola o doppia) o un appartamento assomiglia a una caccia al tesoro, estremamente faticosa. Ogni fuorisede deve far i conti con proprietari che spariscono, prezzi alle stelle, veri e propri casting con i coinquilini già presenti. La ricerca diventa così estenuante e la percezione di non riuscire a trovare un tetto sotto cui dormire sempre più concreta. Chi c’è passato, lo sa bene. E chi, ancora alle prime armi, ha tanto da imparare.

Testimonianze da fuorisede

I gruppi di affitti proliferano su Facebook, così come gli utenti in cerca dell’annuncio perfetto. Gli annunci sono abbastanza selettivi: rivolti unicamente a un sesso, pensati solo per lavoratori o studenti e studentesse con una determinata età. A causa dell’eccessiva selettività, perdere le speranze è semplice. Ma non per tutti: questo è il caso di Raffaella Mazzotta, 24enne siciliana che con la sua ragazza e il loro cane vorrebbero trasferirsi a Roma per studiare e contemporaneamente lavorare.

In un post-sfogo su Facebook, scrive: Mi hanno sbarrato mille porte in faccia, nonostante provassi a convincerli che il nostro cane fosse mansueto ed educato e che non avrebbe causato problemi.” A ciò si aggiungono i proprietari che hanno fatto ghosting, forse a causa del loro orientamento sessuale, e quelli che volevano referenze dai parenti. La ragazza dichiara a University Network che dopo aver pubblicato il post ha ricevuto diversi messaggi di solidarietà da parte di altri fuorisede che, come lei e la sua ragazza, stanno riscontrando difficoltà nel ricercare una casa. La storia di Raffaella è un caso emblematico di tanti ragazzi e tante ragazze, che nella scelta di lasciare casa, si ritrovano a dover affrontare il primo ostacolo da fuorisede: la ricerca di un tetto.

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