Affitti universitari: le proposte dell’UniBo

Manlio Adone Pistolesi

In un Paese dove la percentuale degli studenti fuori sede raggiunge il 25% – media nazionale – gli affitti degli universitari diventano un ulteriore problema da risolvere.

I decreti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non hanno per ora garantito liquidità o aiuti agli affittuari, così le Regioni hanno iniziato a muoversi in ordine sparso. L’Università di Bologna vuole però accorrere in aiuto dei suoi 44mila studenti fuori sede.

Le dichiarazioni dell’Università

Nella conferenza stampa tenutasi giovedì 7 maggio, l’assessore comunale al Turismo Matteo Lepore ha parlato così:

“Prima dei turisti, ci auguriamo che tornino gli studenti. La nostra città non può vivere senza la sua Università e non si tratta soltanto di un tema economico e politico, ma innanzitutto culturale.”

L’assessore ha così supportato le idee presentate dal prorettore vicario dell’Università di Bologna, Mirko degli Esposti, riguardo agli affitti universitari:

“Sono necessarie dinamiche di affitto flessibili e sostenibili e faremo di tutto per aumentare le possibilità di diritto allo studio. […] l’Università di Bologna farà di tutto per garantire il rientro degli studenti che lo vorranno e lo potranno fare, con una forte attenzione a quelli che, invece, non potranno rientrare. […] abbiamo avuto tantissimi riscontri di studenti bloccati fuori Bologna che hanno grandi difficoltà a pagarlo [ndr. affitto]. […] La didattica da remoto continuerà per chi non potrà tornare, ma abbiamo anche l’impegno di massimizzare il rientro degli studenti nella massima sicurezza”.

L’assessore Lepore, in particolare, si rivolge ai proprietari delle case in affitto. Onde evitare rescissioni anzitempo o, addirittura, contenziosi, consiglia una rimodulazione al ribasso dei contratti. 

Gli impegni del Comune e della Regione in favore degli affitti universitari

Inoltre, Lepore ha reso nota una trattativa in corso tra Comune, Università e piattaforme come Airbnb e Booking, in favore degli affitti degli universitari.

La possibilità segue il tentativo dell’assessore all’Urbanistica di Milano Pierfrancesco Maran, che per primo l’ha avanzata. Nel capoluogo lombardo, colpito aspramente dall’epidemia di COVID-19, ammontano a 21mila gli alloggi rimasti vuoti. La loro riconversione potrebbe costituire un’ottima occasione per allargare il bacino di abitazioni a disposizione degli studenti e per assicurare i proprietari in un periodo di instabilità.

L’assessora alla Casa, Virginia Gieri, sulla problematica affitti chiarisce l’impegno del Comune. Sono allo studio fondi per gli affitti, per la morosità incolpevole e “incentivi” per la rinegoziazione dei canoni.

La Regione Emilia ha già stanziato 12 milioni di euro “per il sostegno al pagamento dell’affitto per le famiglie in difficoltà economica”. Il bando, al momento, non è ancora disponibile.

I sindacati a Bologna hanno raggiunto un accordo territoriale sui canoni concordati, così da abbassare il canone anche al di sotto della soglia minima prevista.

Lascia un commento

Scarica orala nostra Guida