Aumentano le borse di studio, non i posti letto

Chiara Varricchio

In questi mesi gli studenti universitari sono stati abbandonati dal Governo. Ma un focus pubblicato dal Ministero dell’Università dà speranza: aumentano le borse di studio. Queste sono strumenti necessari a molti studenti poiché offrono la possibilità di continuare il proprio percorso di studi nonostante le difficoltà economiche. Non è però positivo il dato sui posti letto destinati agli studenti.

Aumento di borse di studio

Nell’anno accademico 2019/20 sono state erogate 223.299 borse di studio. È interessante confrontare questo dato con quello dell’anno accademico 2015/16, anno in cui è entrata a regime la riforma dell’ISEE. Rispetto all’anno accademico 2015/16, le borse di studio, che ammontavano a 141 mila, sono aumentate di oltre il 58%.

Drastico ridimensionamento anche degli idonei senza borsa di studio. Rispetto al 93,7% di studenti in possesso dei requisiti a cui veniva assegnata la borsa nell’anno 2015/16, quest’anno il 97,6% ha ricevuto la borsa di studio!

I posti letto scarseggiano

Meno rosea la questione dei posti letto: nello stesso arco di tempo i posti letto sono incrementati solo del 1,3%. Se guardiamo solo gli ultimi 12 mesi i posti letto sono diminuiti. Questo è un problema legato all’emergenza COVID-19, che impone l’obbligo di stanza singola e che ha portato a non rendere utilizzabili 3.900 letti. Questo ha influito anche sui posti medi a disposizione nelle mense, ridotti di oltre il 26%.

Un aiuto dal Recovery Fund

C’è un capitolo per ricerca e università nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, il cosiddetto Recovery Fund. I fondi in totale destinati all’Università sono 3,6 miliardi di euro. Un miliardo è destinato a creare nuovi alloggi per gli studenti, mentre 1,35 miliardi sono destinati alle borse di studio e all’abbassamento delle tasse universitarie.

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