Bari, professore universitario sospeso per dei commenti sessisti

Greta Maggi

La parità di genere non è ancora un concetto socialmente interiorizzato. I commenti sessisti fatti da un docente di bioetica e filosofia morale all’Università di Bari lo dimostrano un’altra volta. 

“Giudici donne non dovrebbero esserci” 

Sessismo e discriminazione non sono – purtroppo – una novità. Nonostante le numerose battaglie per raggiungere l’equità di genere, le donne sono tutt’ora discriminate. Certo, negli ultimi anni le cose sono cambiate. Basti pensare all’elezione di Kamala Harris, neo vicepresidente eletta negli USA, o alla prime rettrici donne alla Sapienza e alla Ca’ Foscari, o ancora alla prima general manager nello sport nordamericano. Nomine lontanamente immaginabili il secolo scorso. Ma questo non basta se le discriminazioni persistono nella vita quotidiana. Ed è ancor più scioccante che arrivino da un professore di bioetica e filosofia morale. 

Gli argomenti principali delle frasi sessiste del professor Donato Mitola, espresse durante una lezione online, ruotano attorno ai seguenti concetti: donne, madri ed emotività femminile. Concetti strettamente legati all’idea di patriarcato nata durante la storia, ma nel 2020 la gender equality dovrebbe essere concezione salda nella nostra società.

Giudici donne non dovrebbero esserci, perchè giudicare significa essere imparziali e il giudizio delle donne è condizionato a causa della loro innata ed esagerata sensibilità ed emotività’”, sostiene il professore. E ancora “Le madri devono stare a casa con i figli“. Queste sono solo alcune delle frasi pronunciate dal docente durante la lezione. 

Professore sospeso a seguito dei commenti sessisti 

Link, l’associazione studentesca dell’Università, ha commentato subito l’episodio. Gli studenti asseriscono che i commenti sessisti e misogini sono stati pronunciati da chi, proprio per la materia che insegna, dovrebbe avere il “dovere morale di guidare gli studenti nell’analisi razionale dei problemi morali affinché il progresso avvenga nel rispetto di ogni persona umana e della sua dignità”.

Anche l’Associazione donne magistrato ha preso subito posizione, ritenendo ingiustificabili, terribili e discriminatorie le parole pronunciate. Hanno inoltre richiesto la rimozione del docente universitario dal suo incarico. Stefano Bronzini, rettore dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, ha sospeso il professore, prendendo seri provvedimenti a distanza di poche ore. Ha inoltre affermato che l’Università è molto attenta ai temi che riguardano l’eguaglianza, e che verrà sempre condannato qualsiasi atto di discriminazione

Lettera aperta del rettore Stefano Bronzini, pubblicata sul profilo Twitter dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro

In un mondo costruito a misura d’uomo, le donne devono ancora lottare per avere il proprio spazio e far sentire la propria voce. La sospensione del docente di Bari è solo un piccolo passo avanti, ma il cammino da percorrere è ancora lungo. 

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