Bicocca e Maldive, insieme per la biodiversità marina

Sara Aurora Cimminiello

La maggiore peculiarità delle barriere coralline risiede nel patrimonio di biodiversità marina che custodiscono. Il futuro dei nostri nostri mari, a cui siamo legati a doppio filo, è anche racchiuso in questo ecosistema.

Tenendo fede al suo obiettivo di perseguire un futuro sostenibile nel rispetto dell’ambiente, l’Università degli Studi di Milano Bicocca rinnova il sodalizio con la Repubblica delle Maldive.

Lo scorso 24 febbraio la rettrice Giovanna Iannantuoni e la ministra Zaha Waheed hanno siglato un nuovo accordo di collaborazione. L’obiettivo è quello di sviluppare un protocollo nazionale per coordinare in modo efficace gli eventi di ripristino dei coralli.

Insieme a difesa della biodiversità marina

Il nuovo accordo trova posto in un progetto già avviato dalle due realtà nel 2009. Sull’isola di Magoodhoo nell’Arcipelago delle Maldive, MaRHE (the Marine Research and High Education Center) fornisce ai ricercatori un tavolo per lo studio di nuove soluzioni per lo sviluppo sostenibile.

Il centro collabora anche dal 2020 con l’Acquario di Genova per sviluppare nuove tecniche di ripristino del corallo, fondamentale per preservare la biodiversità marina.

“L’Università di Milano-Bicocca crede fermamente nei valori della sostenibilità e della salvaguardia della biodiversità. L’accordo firmato oggi con il governo della Maldive rappresenta un ulteriore tassello della collaborazione che va avanti dal 2009 con gli obiettivi di proteggere la scogliera corallina e di ridurre l’inquinamento nei mari. Questo dialogo, che ci vede impegnati su temi cruciali per il futuro del nostro Pianeta, costituisce motivo di orgoglio per tutta la comunità accademica”

Giovanna Iannantuoni – rettrice Università degli Studi di Milano-Bicocca

Le barriere coralline sono tra gli ecosistemi più ricchi di biodiversità sulla Terra, tuttavia sono anche i più minacciati dalla gestione insostenibile delle risorse naturali. I ricercatori saranno quindi impegnati nel censimento delle tecniche utilizzate per il ripristino della scogliera corallina, individuando quelle più efficaci e all’avanguardia.

L’iniziativa “CorallaMib”

Trasversalmente è stata presentata anche l’iniziativa “CorallaMib“, un evento aperto a studenti universitari e liceali.

I partecipanti potranno avanzare proposte per ridurre l’impatto dei fattori antropici sulle barriere coralline, oppure realizzare opere artistiche a tema. I vincitori avranno la possibilità di visitare il centro MaRHE e di vivere in prima persona il progetto di ricerca.

Una proposta multidisciplinare della Bicocca per un futuro sostenibile per le Maldive (e non solo)

La collaborazione dei diversi dipartimenti universitari affianca quella dell’ateneo con il Governo maldivano. L’accordo infatti prevede il coinvolgimento dei dipartimenti di Scienze dei Materiali, di Biotecnologie e di “R. Massa” Scienze Umane per l’Educazione.

Questa partecipazione è fondamentale per la sperimentazione di nuovi polimeri in ambiente marino, per l’analisi dei modelli marini stressati e per la sensibilizzazione sull’importanza della salute degli oceani.

Lascia un commento