Cali di attenzione, come mai non riusciamo a concentrarci?

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Vorremmo concentrarci, ma non ci riusciamo. Qualsiasi studente avrà sicuramente sperimentato dei cali drastici di attenzione, momenti in cui qualcosa all’interno del nostro cervello si inceppa e rimaniamo vacui ad osservare il libro o gli appunti, senza riuscire a proseguire nello studio.

Quello dell’attenzione è in realtà un problema molto ampio, che comprende elementi sui quali il singolo a poco, se non zero, controllo (quindi sì, non è del tutto colpa nostra se non riusciamo a concentrarci). Viviamo in un periodo storico nel quale la soglia dell’attenzione media si sta abbassando molto velocemente. Secondo uno studio condotto da Microsoft, nel 2000 la capacità di rimanere focalizzati era in media di 12 secondi, questa è scesa a 8 secondi nel 2015: un calo di più del 33%.

La causa principale della diminuzione della nostra capacità di concentrarsi è la tecnologia, o meglio, il costante flusso di informazioni e di stimoli al quale siamo sottoposti ogni giorno. Questa condizione ci ha reso molto più abili nel multitasking e capaci di picchi di attenzione più alti rispetto alle precedenti generazioni, ma ha inibito la nostra capacità di rimanere focalizzati su un singolo argomento per troppo tempo.

In generale la golden rule per riuscire a mantenere la concentrazione nello studio è quella di conoscere sè stessi, ma ci sono un paio di dritte che si possono applicare con successo praticamente a tutti. È fondamentale fare delle pause (la “tirata” unica è più nociva che altro) ed assicurarsi di studiare nel giusto ambiente. Il luogo in cui si studia è infatti di primaria importanza, non solo per le distrazioni esterne, ma anche per aiutare a diminuire al minimo le distrazioni interne (quella parte di noi che, pur di non studiare, troverebbe divertente anche guardare la vernice che si asciuga).

Come ultima cosa ricordiamo che il fatto di essere seduti durante lo studio non significa che il vostro corpo non stia sostenendo uno sforzo, è quindi buona cosa rimanere idratati e non passare troppo tempo senza mangiare.

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