Cannabis: il nuovo corso di apprendimento dell’Università di Padova

Lorenzo Tosi

Il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova ha aperto le iscrizioni per un nuovo corso di apprendimento sulla Cannabis intitolato “Cannabinologia: la pianta di Cannabis e il sistema endocannabinoide”. Il corso, rivolto principalmente a medici, farmacisti, chimici, biologi, agronomi, farmacologi, tecnici di laboratorio e di analisi, è fruibile da chiunque ne sia interessato, previo versamento di 900€ come quota d’iscrizione.

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre 2021 e il tetto massimo è di trenta iscritti. Il corso di apprendimento si svolgerà da ottobre 2021 a febbraio 2022, per una durata complessiva di 28.5 ore.

Lo scopo

Cannabiscienza, la società di informazione scientifica a vocazione sociale, ha contribuito all’organizzazione del corso ad hoc sulla Cannabis. “Cannabinologia: la pianta di Cannabis e il sistema endocannabinoide” nasce con lo scopo di informare sui possibili usi della pianta della canapa in ambito medicinale e farmaceutico.

Il professore Gastone Zanette, responsabile scientifico del corso e ricercatore del Dipartimento di Neuroscienze, ha infatti dichiarato: “Questo corso è nato dopo un enorme sforzo per superare un ambiente medico e sanitario antagonista caratterizzato da pregiudizi e false credenze. È stato una grande sfida. Il vero problema con la Cannabis terapeutica è la scarsità di prove scientifiche a sostegno del suo uso, che è una conseguenza delle difficoltà legali che limitano la capacità di eseguire studi di alta qualità su di essa. È un circolo vizioso“.

I temi

Le tematiche trattate si concentreranno sulla storia della Cannabis, sui suoi possibili impieghi terapeutici e sulle modalità di valutazione clinica del paziente, oltre all’eventuale rischio connesso a particolari quadri patologici. Un altro aspetto fondamentale sarà l’attenzione prestata alle normative che regolano la coltivazione, produzione, prescrizione e diffusione della canapa.

A che punto è l’Italia?

In Italia la Cannabis non è legalizzata, ad eccezione dello scopo terapeutico. Dal 2007, infatti, i prodotti a base di cannabinoidi sono reperibili dal Sistema Sanitario Nazionale, anche se vi possono accedere solo i pazienti che soffrono di malattie degenerative od oncologiche.

Riccardo Magi, deputato di +Europa, ha presentato una proposta di legge per modificare l’art. 73 del Testo unico sugli stupefacenti, così da depenalizzare la coltivazione personale di Cannabis e trasformare la “modica quantità” da attenuante ad articolo autonomo depenalizzato. Sostanzialmente, chiunque venisse trovato con pochi grammi di droga durante un controllo, non verrebbe arrestato. Per ora, la proposta di legge è ferma alla Commissione Giustizia della Camera.

Dov’è legale la Cannabis?

Da poco meno di un mese la marijuana è stata legalizzata nello Stato di New York a scopo ricreativo, andandosi ad aggiungere agli altri 14 Stati americani e al Distretto di Columbia, dove è già consentito l’uso della Cannabis. Il Canada l’ha legalizzata nel 2018. In Spagna, invece, il consumo di Cannabis è consentito in spazi privati e in club specifici, mentre in Olanda nei famosi Coffee Shops.

Paesi proibizionisti

Al contrario, vi sono molti Paesi che applicano un inflessibile proibizionismo. È il caso della Cina, dove chiunque venga trovato con più di 50 grammi di una sostanza illegale può essere condannato alla pena di morte. Nel 2008 negli Emirati Arabi Uniti un cittadino britannico venne condannato a quattro anni di carcere per 0.003 grammi di Cannabis trovati attaccati alla sua scarpa. A Singapore, invece, il possesso di marijuana può portare a un massimo di 10 anni di carcere o a una multa di 20 mila dollari. Se l’accusa si trasforma in spaccio si può essere fustigati, condannati a morte o all’ergastolo. Stessa situazione per Indonesia e Arabia Saudita.

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