Carriera Alias, gli atenei tutelano l’identità di genere

Elisa Belussi

Le Università italiane si fanno portavoce dei diritti. Nei luoghi in cui migliaia di ragazzə studiano ogni giorno, è importante che tutti possano sentirsi liberə di esprimere la propria identità di genere, senza il timore di ripercussioni. Molti atenei hanno introdotto la Carriera Alias, permettendo così ai propri alunni di potersi identificare, all’interno della struttura universitaria, nel modo che preferiscono.

La Carriera Alias permette agli studenti di attivare una procedura che permetterà loro di ricevere un’identità provvisoria.

Il profilo è valido solo all’interno dell’Università, richiedibile senza presentare alcuna certificazione medica. Con l’attivazione della procedura, i richiedenti otterranno un nuovo libretto universitario e un nuovo account di posta elettronica.

L’ultima Università ad aver introdotto la Carriera Alias

Pisa è stata l’ultima Università italiana ad aver disposto una procedura per garantire la Carriera Alias a tutti i richiedenti.

L’Università vuole garantirsi come luogo sicuro e accogliente. Le procedure sono infatti state adottate anche per evitare possibili episodi di discriminazione o giustificazione da parte degli aventi diritto sulla propria identità di genere.

A Pisa la tutela sarà estesa a chiunque studi o lavori all’interno dell’ateneo, garantendo massimo accesso alla procedura di attivazione della Carriera Alias.

I numeri in Italia

Il sito Universitrans mostra che su 68 atenei pubblici, 32 offrono la possibilità di iscriversi richiedendo il profilo Alias. Sei atenei mettono a disposizione altri servizi di tutela, come il doppio libretto.

Per quanto riguarda i docenti, solo cinque atenei, nel 2018, offrivano la possibilità di insegnare usufruendo del servizio, e solo due lo garantivano al personale tecnico-amministrativo.

L’Università di Torino ha introdotto per prima la Carriera Alias nel 2003, seguita dall’Università di Bologna e dalla Federico II di Napoli. A loro si sono poi aggiunte altri atenei, come quelli di Palermo, Padova, Verona, Catania, Bari, Venezia, Siena, Roma, Milano (Politecnico, Bicocca, Statale), Bergamo e molti altri.

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