Come sopravvivere allo studio in estate

Antonio De Luca

Quando le temperature sono vicine ai trenta gradi e alla televisione consigliano agli anziani di stare in casa, l’estate è davvero iniziata!

In questo periodo felice abbiamo uno dei più grandi scogli per ogni universitario: la sessione estiva.

Sembrava lontana eppure la sessione è arrivata

Quando ad inizio semestre iniziavano i nuovi corsi i più ansiosi stavano già segnando sul calendario le prime date dei possibili appelli. I più affezionati alle vacanze estive invece pensavano “Io questo esame come lo preparo a Giugno?”. I lavoratori stagionali già stavano creando un algoritmo in grado di gestire vita sociale, studio e lavoro, solo pochi eletti saranno poi in grado di seguirlo alla lettera.

Da bambini per molti il mese di giugno significava lezioni terminate e inizio dei giochi, chi per strada con un pallone e chi sulle scale con le carte. Adesso tutto è cambiato, giugno significa il ripasso finale, non ricordarsi i paragrafi appena letti, esercitarsi sulle formule, memorizzare le date e molto altro.

Eppure adesso ci siamo, fuoco in pancia, ghiaccio in testa, niente paura e si prova a restare concentrati per la sessione estiva, ecco una breve guida su come sopravvivere allo studio in estate.

Il tuo cellulare non è un buon alleato

Le storie su Instagram di gruppi vacanza a Gallipoli, Ibiza e Mykonos non ti daranno una mano a passare il tuo esame!

Secondo uno studio di WhistleOut la nostra generazione spende tra le tre e le quattro ore di media al giorno al cellulare. Lo scopo dell’articolo non è farvi credere che tutte e tre le ore che non spendete al cellulare le investite pienamente in ore di studio ma tutti voi sapete quanta differenza fa ripassare o studiare qualche pagina in più. Inoltre, abbiamo la questione concentrazione, con quale focus riusciamo a studiare se stiamo aspettando una notifica da Whatsapp, Instagram o una mail?

Meno di quanto pensiamo!

L’ideale sarebbe riuscire ad isolarsi, per farlo serve allenamento, costanza e determinazione, l’ultima soprattutto nelle ore più calde della giornata.

Il mattino ha l’oro in bocca

Se questo modo di dire è ancora in uso un motivo ci deve essere.

Le ore più fresche della giornata in estate sono la mattina e la sera, da questo punto di vista ci sono diversi tipi di approccio allo studio. C’è chi preferisce studiare al mattino perché le prime ore della giornata sono quelle in cui ci si sente più attivi e mentalmente lucidi, abbiamo chi preferisce la sera perché si concentra meglio a fine giornata.

Avere un’intera giornata davanti può significare avere maggior tempo da dedicare allo studio ma anche più equilibrio tra le pagine dei libri e i momenti di pausa.

Rispetta le pause e le giornate libere

Bisogna ricordarsi che non siamo dei robot ma dei ragazzi.

Il consiglio è quello di razionare il proprio tempo libero: avete presente la soddisfazione di uscire di casa sapendo di aver dato il massimo durante il giorno? Bene, questo è il modo più adatto per concedersi una pausa meritata e godersi i momenti con gli amici.

Abbiamo diverse opzioni, potrebbe essere utile non tardare tutte le sere oppure concedersi dei giorni di pausa.

Tutti meritiamo di allentare la corda, ciò aiuta a prevenire situazioni di burnout e dare risultati migliori una volta tornati al lavoro.

Cambiare location potrebbe aiutare

Se siete fortunati e nella vostra città c’è tanto verde con una buona dose di ombra sfruttate l’occasione.

Non stare in camera ma uscire a studiare è una delle chiavi per acquisire concentrazione, staccare dal solito posto e magari trovare un gruppo studio.

Ricordate infine che non siete soli, ci sono migliaia di combattenti che stanno vincendo il caldo e la voglia di uscire per portare a casa questa sessione, godersi il riposo estivo e tornare in classe a settembre più carichi di prima!

Come andrà dipenderà come sempre da voi, dalle vostre abitudini e dalla vostra costanza.

In bocca al lupo e buona sessione estiva!

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