Conte: “Stop alle attività produttive non indispensabili”

Veronica Toppi

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla nuovamente ai cittadini italiani, in diretta Facebook, annunciando le nuove restrizioni per contenere l’emergenza da coronavirus.

“È la crisi più grave dal secondo dopoguerra” 

Queste le dure parole con cui il premier apre il discorso, parlando al cuore degli italiani. Ricorda poi un nuovo record di decessi che non sono semplici numeri, ma dati che segnano la perdita di affetti di tante famiglie. Ora più che mai  la situazione va affrontata con estrema responsabilità.

“Dobbiamo resistere”

Le nuove misure restrittive scatteranno da lunedì 23:

“Chiuderemo tutte le attività produttive che non siano estremamente necessarie. Ma resteranno aperti supermercati, alimentari, farmacie e parafarmacie.“ Aperti anche banche, Poste, edicole e tabaccherie. Svolgimento del lavoro solamente in modalità smart working.

Un invito a mantenere la calma, nessuna corsa agli accaparramenti evitando di creare file al di fuori dei supermercati. Ribadisce assoluta cautela nel rispettare le norme: severe, ma necessarie per tutelare la salute di tutti i cittadini.

“Rallenta il motore produttivo dell’Italia ma non si ferma”

Il sacrificio di restare a casa è minimo rispetto a tutte quelle persone continuamente a rischio che combattono in prima linea contro l’emergenza coronavirus.

“L’emergenza sanitaria è a tutti gli effetti anche emergenza economica,” continua Conte. Solo facendo appello alla responsabilità e al cuore dei cittadini si può fronteggiare una crisi così profonda. Le misure richiedono fiducia e pazienza, parole chiave per l’ordine di un vero e proprio atto d’amore per il proprio Paese. 

“Uniti ce la faremo”

Quello di Conte è un richiamo alla solidarietà, al buon senso, al rispetto delle norme e del prossimo. Per questo afferma che: “Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita.” 

E conclude: “Quelle rinunce che oggi ci sembrano un passo indietro domani ci consentiranno di prendere la rincorsa

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