Coronavirus, Normale di Pisa il no allo stipendio

Karoline Gapit

L’iniziativa è nata fra docenti, ricercatori e personale amministrativo della Scuola Normale di Pisa. Dopo il recente premio come miglior ateneo in Italia e ottavo al mondo, alla Normale hanno deciso di rinunciare allo stipendio di aprile per donarlo a sostegno della battaglia contro il Coronavirus.

L’iniziativa

E’ stato il dottorando indiano della classe di scienze della Scuola Normale di Pisa a far partire l’iniziativa. Akash Deep Biswas ha deciso di donare il 100% dello stipendio al dipartimento della salute italiano. Con una mail al rettore Luigi Ambrosio ha dichiarato di voler donare il suo stipendio agli ospedali. “Ogni mese ho accettato le borse di studio dal governo italiano, penso sia l’ora di contraccambiare. Con la presente, chiedo e autorizzo di donare il 100% del mio stipendio del prossimo mese, aprile, al dipartimento della salute italiano. Sarei estremamente felice se mi fosse data la possibilita’ di fare qualcosa per questo Paese“.
Un gesto nobile che è stato emulato anche da altri donatori della Scuola e che ha spinto numerose persone a fare lo stesso. 

Le donazioni senza costi agli ospedali 

La Scuola Normale di Pisa, come ha fatto sapere Ambrosio, ha ricevuto diverse donazioni che sono state destinate agli ospedali di Cisanello di Pisa e Careggi di Firenze. Data la situazione critica che l’Italia sta attraversando, la Scuola si è messa in prima linea nella gestione della raccolta libera e di devoluzione per conto dei due ospedali “nell’esclusivo interesse pubblico e dunque senza costi/proventi e fruizione di beneficiari fiscali”. Vista la grande partecipazione la Scuola ha deciso di rendere pubbliche le somme raccolte, proteggendo naturalmente i dati sensibili dei donanti e le loro relative somme.

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