Coronavirus, quando la tecnologia diventa l’unica finestra sul mondo

Sabrina Ciamarra

Quanto si sta rivelando importante il ruolo della tecnologia in una situazione come quella che stiamo vivendo?

Piccolo spoiler: enormemente. Che si sia uno studente o un lavoratore, la tecnologia è di fatto quasi l’unica finestra sul mondo esterno. Essa porta all’interno delle case il proprio ateneo, la propria classe, il proprio ufficio… ma porta anche tra le mura domestiche il mondo esterno. Tralasciando momentaneamente la quantità di notizie di testate online che ci tengono aggiornati minuto per minuto, è anche la cultura, in tutte le sue sfaccettature, a servirsi della tecnologia. Per non parlare della nostra cerchia sociale. Se è il contatto umano quello che sta più risentendo della situazione, grazie alle app riusciamo a tenerci in contatto. Ad abbracciarci, anche se da lontano.

Quali sono dunque tutte le applicazioni della tecnologia che stiamo sfruttando durante l’emergenza Covid-19?

La didattica a distanza

In primis, se non esistessero dispositivi tecnologici, o Internet, le scuole di ogni ordine e grado si fermerebbero. Sono già tre settimane che scuole e università sono chiuse in Lombardia, e poco meno nel resto d’Italia. La quarantena è prevista fino al 3 aprile, il che significa uno stop di (almeno) altre tre settimane.

Grazie alla tecnologia, però, gli studenti possono usufruire di una didattica a distanza. Video-lezioni, slide, podcast, esami a distanza e tanto altro si stanno rivelando la salvezza dei giovani. Per non parlare delle lauree online, che hanno permesso a laureandi di professioni sanitarie di scendere subito in campo contro l’emergenza.

Lo svago e la cultura

Sono poi numerosissimi i musei e le attività culturali che si stanno organizzando per ”entrare” nelle case degli italiani. In questo modo, le mostre virtuali si uniscono al ricchissimo catalogo delle piattaforme streaming. Film, serie tv e documentari, anche inediti, stanno diventando ancora di più dei compagni fidati, utilissimi per strappare un sorriso e staccare la testa. E, perché no, anche per tenere un po’ di compagnia.

È impressionante pensare come il divano di questa foto potrebbe potenzialmente essere il divano di casa nostra

La vita sociale

La quarantena è infatti fatta soprattutto di isolamento. Vista la modalità di trasmissione del virus, i contatti sociali sono ridotti a zero. A ”risolvere” questo problema, la tecnologia si sta rivelando, ancora una volta, bravissima. Instagram ormai è popolato di screen di videochiamate con gli amici: c’è chi studia insieme, chi si guarda un film, chi semplicemente si scambia una chiacchera o si beve un bicchiere di vino!

Le distanze si sono immancabilmente allungate, ma la tecnologia fa il suo lavoro per accorciarle. Insomma, se tecnologia è sempre stata sinonimo di chiusura, in questo periodo è, di fatto, l’unico modo per uscire a prendere una boccata d’aria, anche se virtuale.

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