Da Falcone a oggi: gli eroi di ogni giorno

Manlio Adone Pistolesi

Domani, 23 maggio, ricorre il triste anniversario della strage di Capaci. Lì, sull’autostrada A29, il magistrato Giovanni Falcone venne ucciso, insieme ai suoi uomini della scorta e alla moglie, da Cosa Nostra. Di fronte a un periodo altrettanto difficile, il Paese tutto si stringe nel ricordo dei suoi eroi e li ritrova nei sacrifici e nei caduti di un’altra battaglia ancora non vinta.

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L’annuale manifestazione che ricorda gli attentati di Capaci (23 maggio 1992) e di via D’Amelio (19 luglio 1992) deve confrontarsi con le norme anticontagio dovute al Coronavirus. Dal 2002 il Ministero dell’Istruzione insieme alla Fondazione Falcone promuove eventi e iniziative per trasmettere l’operato dei giudici siciliani. La Fondazione ha dedicato la giornata di quest’anno a tutti quegli eroi, ai singoli cittadini, che, nella loro ordinarietà, hanno contribuito e contribuiranno ad aiutare il Paese in quest’ora buia. “Il coraggio di ogni giorno”, il titolo, ciò che ognuno dimostra adempiendo il proprio dovere, che rende straordinario il quotidiano.

Si è scelto di celebrare il coraggio degli italiani che si sono messi al servizio del Paese in uno dei momenti più drammatici della sua storia recente. Medici, infermieri, esponenti delle forze dell’ordine, insegnanti, militari, volontari della Protezione civile, farmacisti, commercianti, rider, impiegati dei supermercati – [prof.ssa Falcone]

La nave Splendid, impiegata nell’avvenimento annuale, è stata peraltro trasformata in ospedale galleggiante, in sostegno dei malati di COVID-19. Il momento storico permette di riflettere sulla prerogativa delle mafie di agire e prosperare in ambienti in sofferenza, come peraltro ricordato dalle istituzioni. È fondamentale quindi reagire e offrire ai giovani modelli a cui ispirarsi, in modo da indicare la via corretta alla ripartenza:

Le mafie approfittano della sofferenza. [Il 23 maggio è] una celebrazione quanto mai importante giacché aiuta i giovani a capire che i nostri modelli vanno cercati tra chi ha guardato al bene comune – [Federico Cafiero De Raho, capo DNA]

La RAI accompagnerà la giornata con innumerevoli iniziative e trasmissioni. La ministra Azzolina ha sostenuto il ruolo della scuola nella lotta contro le mafie e ha precisato come, durante l’epidemia, sia rimasta l’unico baluardo contro l’illegalità. Le Università italiane parteciperanno con collegamenti, webinar e flash mob.

Le Università ricordano Falcone e Borsellino

Per la prima volta nella loro storia, le Università siciliane si riuniranno telematicamente in un modo accessibile a tutti. Così ha stabilito la Conferenza dei Rettori delle Università Siciliane (CRUS) per ribadire la centralità dell’istruzione nel combattere le mafie. Dalle 10:30 del 23 maggio interverranno, tra gli altri, il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, Pietro Grasso, il Governatore Nello Musumeci, Teo Luzi Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri. Tra i rettori: Ferruccio Resta del PoliMi, nonché Presidente della CRUI; Salvatore Cuzzocrea dell’UniMe; Fabrizio Micari dell’UniPa; Francesco Priolo dell’UniCt; Giovanni Puglisi dell’UniKore.

La Sapienza di Roma parteciperà al ricordo dei giudici Falcone e Borsellino con un omaggio all’Albero della legalità, piantato un anno fa nell’edificio Marco Polo. Alcuni studenti accompagneranno il Rettore Eugenio Gaudio, la cerimonia sarà in diretta Facebook e Instagram dalle 11.

L’Università della Calabria (UniCal) propone un seminario alle 14 su “Antimafia sociale tra memoria e pratiche di r-esistenza civile”. Il webinar, organizzato dal Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia, verrà trasmesso da Calabria news 24.

La Fondazione Falcone invita ogni cittadino a partecipare al flash mob che avrà inizio alle 18. Basterà appendere un lenzuolo bianco al balcone o alla finestra per supportare la battaglia contro la criminalità organizzata.

Il ricordo di personalità così eccelse deve sostenere l’impegno di ognuno per il Paese. Gli eroi di allora, stroncati dalla mafia, rivivono nei medici, nelle forze dell’ordine, negli operai, nei rider, nei braccianti, negli insegnanti di oggi. Tutti possiamo scegliere di essere eroi, quegli eroi che non indossano mantelli ma l’ordinarietà e l’integrità di uomini e cittadini.

In memoria di:
Paolo Borsellino
Agostino Catalano
Walter Eddie Cosina
Rocco Dicillo
Giovanni Falcone
Vincenzo Li Muli
Emanuela Loi
Antonio Montinaro
Francesca Morvillo
Vito Schifani
Claudio Traina
Tutte le vittime delle mafie

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