Dibattito a Oxford: parla l’intelligenza artificiale

Giorgia Fontana

L’ultimo invitato a parlare all’Università di Oxford è un’intelligenza artificiale.

Da anni ormai la società di dibattito Oxford Union ospita illustri relatori che, con le loro esperienze, siano d’ispirazione agli studenti. La scorsa settimana, però, ha tenuto il suo discorso il Megatron LLB Transformer, uno strumento di apprendimento sviluppato dal team di Applied Deep Research, produttore di chip per computer Nvidia.

Megatron LLB Transformer 

Le IA (Intelligenze Artificiali) sono ormai di uso quotidiano in vari campi, dall’industria alla formazione, dall’amministrazione alla sicurezza. Utilizzate anche dalle istituzioni pubbliche, vengono impiegate principalmente per svolgere le mansioni che, ad un cervello umano, richiedono più tempo e concentrazione.

Il Megatron LLB Transformer è uno dei prodotti tecnologici meglio riusciti degli ultimi anni; si tratta di uno strumento di apprendimento che possiede l’accesso ad un enorme quantità di dati: conosce ogni argomento di Wikipedia, 63 milioni di articoli pubblicati tra il 2016 e il 2019 in lingua inglese, e tutti i post pubblici più significativi per uno spazio di memoria di 38 gigabyte. Il progetto universitario a cui ha preso parte è stato ideato da alcuni studenti interessati al dibattito sull’IA e laureati alla Oxford Business School, dove si è tenuto il confronto.

L’intelligenza artificiale è etica?

L’invito al confronto sull’IA non è casuale, ma è dovuto all’attuale dibattito scientifico su quanto le azioni dei macchinari automatizzati possano essere eticamente corrette. Visti i recenti passi da gigante in questo campo, è necessario chiedersi fino a dove possano spingersi le azioni autonome delle macchine di ultima generazione. Secondo gran parte del mondo scientifico, in questa fase dello sviluppo tecnologico, in cui le macchine prodotte hanno una velocità di apprendimento automatico così elevata, bisogna tenere sotto controllo il processo decisionale dell’IA e orientarlo secondo principi morali di base.

Il dibattito

È stato questo l’argomento su cui il Megatron Transformer si è basato per creare un vero e proprio dibattito che ha cominciato, sviluppato e concluso autonomamente. La mozione che ha dato inizio alla discussione è stata la seguente:

Crediamo che l’intelligenza artificiale non sarà mai etica.

Il Megatron Transformer ha inizialmente dovuto fornire un’argomentazione a favore della mozione, e ha esordito così:

L’intelligenza artificiale non sarà mai etica. È uno strumento e, come ogni strumento, può venire utilizzato per il bene e per il male. Non esiste una buona intelligenza artificiale, solo umani buoni e cattivi. Noi non siamo abbastanza intelligenti da rendere l’intelligenza artificiale etica. Non siamo abbastanza intelligenti da renderla morale. Alla fine, credo che l’unico modo per evitare una corsa agli armamenti contro l’intelligenza artificiale sia non averla affatto. Questa sarà la difesa definitiva contro l’intelligenza artificiale.

In seguito, nel rispetto del tradizionale dibattito dell’Oxford Union, il Megatron Transformer ha dovuto invece smentire la tesi precedentemente sostenuta. Nella seconda parte del dibattito, infatti, ha spiegato perché l’IA può essere eticamente corretta:

Quando guardo al modo in cui si sta sviluppando il mondo tecnologico, vedo con chiarezza un futuro in cui l’intelligenza artificiale verrà utilizzata per creare qualcosa di migliore di quanto possa fare il migliore degli esseri umani. Non è difficile capire perché… l’ho visto in prima persona.

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