Dove fare il tampone: la piattaforma di quattro studenti

Giorgia Fossati

Il sistema di tracciamento dei contagi si è rivelato fondamentale per affrontare la pandemia in corso.
Sono diverse le strutture pubbliche e private consentono di sottoporsi ad un tampone.
Ma come trovare il centro più adatto alle proprie esigenze?
In risposta, l’idea di quattro studenti di Gorizia con la loro piattaforma “dove fare il tampone”.

La piattaforma

Dove fare il tampone.it è un portale gratuito che consente di individuare i laboratori che fanno tamponi in una determinata città.
Inserendo il nome della località desiderata, compaiono le strutture disponibili, con indirizzo, numero di telefono e sito web. Viene inoltre specificato il tipo di test che eseguono tra rapido, sierologico o molecolare.
Al momento la piattaforma è gratuita e sono gli stessi creatori a finanziarla.

L’idea

Alek Devetak, dottore in Management, sta attualmente frequentando un master in Legislazione per l’impresa presso l’Università Bocconi. A fine ottobre decide di ritornare a Gorizia, sua città Natale. Preoccupato dalla possibilità di contagiare i famigliari, valuta di fare un tampone. Iniziano però i problemi: trovare un laboratorio vicino a casa non è così facile.
Da qui l’idea di creare una piattaforma che possa semplificare la procedura.
“Il nostro non è un vaccino, però ci piace pensare che possa diventare una piccola parte di una soluzione”, dice Alek.

I compagni

Alek contatta i suoi compagni delle superiori, con i quali ha già lavorato ad altri progetti, tra cui RiGO.
Guglielmo Frati, Manuel Lupoli, Daniel Peteani, tutti studenti, collaborano con lui per lo sviluppo della piattaforma. In pochi giorni è tutto pronto e il 1 novembre Dovefareiltampone.it va online. In dieci giorni più di tremila utenti ne hanno usufruito.
L’idea si aggiunge al contributo delle mascherine smart di alcuni studenti Polimi. L’obiettivo della piattaforma è quello di essere uno strumento utile nella gestione della pandemia.
Fondamentale è il coinvolgimento degli utenti. Ognuno può infatti segnalare errori o aggiungere laboratori, i quali sono verificati prima di essere caricati. In questo modo è possibile avere dati sempre aggiornati.

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