DSA e dislessia: parliamone

Giorgia Fossati

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente.
In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, I DSA si dividono in: 

  • Dislessia, si manifesta con difficoltà nella decodifica del testo;
  • Disortografia, che comporta difficoltà nella competenza ortografica e fonografica
  • Disgrafia, con difficoltà nell’abilità motoria della scrittura
  • Discalculia, con difficoltà nel comprendere e operare con i numeri

È necessario specificare che non si tratta di malattie e non esiste una cura, solo modalità per conviverci.

Si rischia troppo spesso di ricadere nello stigma, come se fossero qualcosa di eccessivamente importante, quando in realtà la dislessia è solo una piccola parte di chi sono.

È così che Agnese, diciotto anni, descrive il suo rapporto con la dislessia.

La storia di Agnese

Agnese sa di essere dislessica fin dall’asilo: le maestre si accorgono delle sue difficoltà nell’imparare le filastrocche rispetto ai compagni e ne parlano ai genitori. La diagnosi, come avviene di solito, arriva però solo in terza elementare. Inizia subito un percorso extrascolastico che porterà avanti fino alle medie. Le viene insegnato a leggere e scrivere con metodi diversi da quelli usati a scuola e ad usare gli strumenti compensativi che le spettano di diritto.

Le tabelline le ho imparate associandole alle mattonelle di casa. Negli anni ho sofferto molto quando mi veniva detto di essere privilegiata per le interrogazioni programmate o mi vergognavo ad usare il computer in classe


Ora Agnese sta finendo l’ultimo anno di Liceo delle Scienze umane. Gestisce una pagina su Instagram, dsainmodosemplice, nella quale sensibilizza sul tema.

@dsainmodosemplice

La dislessia non l’ha mai fermata e non lo farà neanche una volta finito il liceo: non vede l’ora di iniziare l’Università.

DSA e Università

Per legge ogni Università deve avere un ufficio che si occupa di studenti con DSA, il quale viene spesso unito all’ufficio per studenti con disabilità.
Per accedere al servizio è necessario possedere una diagnosi clinica di DSA e informare l’Università attraverso moduli reperibili presso il sito del proprio ateneo.

Test d’ingresso e DSA

Durante i test d’ammissione per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento sono concessi strumenti compensativi differenti rispetto a quelli che si possono utilizzare durante l’anno accademico.
È possibile chiedere tempo aggiuntivo (fino al 30%), utilizzare calcolatrice non scientifica, il video-ingranditore del testo e l’affiancamento di un tutor.

Lezioni, esami e DSA

Durante l’anno accademico è invece concesso l’utilizzo di altri strumenti compensativi, come PC con correttore ortografico, tabelle e formulari o un registratore digitale.
Inoltre, è un diritto dello studente con DSA quello di poter suddividere l’esame in più prove parziali, privilegiare verifiche orali, prevedere la riduzione quantitativa della prova (non qualitativa e fino a un massimo del 30%).
È consigliato comunque accordarsi personalmente con il docente sulle modalità dell’esame.

Se sei uno studente con DSA e necessiti aiuti o chiarimenti puoi contattare la sezione AID più vicina a te o il servizio di aiuto nazionale ([email protected]).

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