Emilia-Romagna: 1,6 milioni per gli affitti dei fuorisede

Davide Maggioni

Articolo scritto in collaborazione con Sofia Gigliotti

La Regione Emilia-Romagna, con un contributo di 1,6 milioni di euro, ha deciso di venire incontro agli studenti fuorisede che hanno intrapreso il loro percorso universitario all’interno dei suoi confini.

Il problema

Chi doveva pagare un affitto per poter accedere all’offerta formativa è stato colpito negativamente dall’ultimo anno, da quando la pandemia è scoppiata: oltre alle problematiche sociali e didattiche, ha subito anche ripercussioni di natura economica.

Infatti, in alcuni casi il pagamento delle rate affittuarie non si è fermato, danneggiando molto le tasche degli studenti e delle loro famiglie; queste si sono ritrovate a pagare una spesa pressoché inutile.

La risposta

Così la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 1,6 milioni di euro di contributo per il rimborso dei canoni da febbraio a dicembre 2020.

A presentare l’iniziativa è stata l’assessore regionale all’Università Paola Salomoni; nel suo discorso si è soffermata sull’utilità di questo aiuto economico per le famiglie e anche sulla volontà di combattere la dispersione degli studenti causata dalla pandemia.

Ha ribadito poi che il bando non è rivolto esclusivamente ai cittadini dell’Emilia-Romagna, ma a chiunque si trovi a studiare nella regione poiché:

l’Università per sua vocazione e natura guarda oltre i confini e cerca di essere attrattiva nei confronti dei talenti

Paola Salomoni, assessore all’Università

I requisiti

Il partecipante al bando deve essere iscritto a un’Università o Istituto di alta formazione della regione; essere in possesso di un regolare contratto d’affitto in un comune diverso dalla residenza; non aver ricevuto altre forme di borse di studio specificatamente pensate per gli alloggi; avere un ISEE universitario inferiore a 15.000 euro.

Le modalità

È già possibile fare domanda presso il portale http://www.er-go.it/. Le domande dovranno essere presentate entro il 15 aprile; dopo questa data Er-Go (azienda regionale per il diritto agli studi superiori) si occuperà di fare le dovute verifiche e, di conseguenza, dell’erogazione del contributo.

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