Esame impossibile? Cinque consigli per passarlo

Karoline Gapit

Qualsiasi sia il tuo percorso universitario ci sarà sempre quell’esame che l’intera facoltà definirà come impossibile.
Che sia per la commissione oppure per il materiale incomprensibile da studiare, ecco cinque consigli su come passarne uno difficile.

Prepara il materiale

Ci sono tre manuali che sembrano mattoni da prepare? Somma il totale delle pagine da studiare e impartiscili nei giorni antecedenti all’esame. Questo è un metodo semplice ed efficace che molti utilizzano! Altrimenti, invece di farlo per pagine, suddividili per argomenti e ogni giorno affrontane uno diverso.

Valuta l’ipotesi di integrare, insieme ai manuali, tutti gli altri materiali che hai a disposizione: dispense, appunti presi a lezione (oppure scaricati online) e persino le slide. Il trucco è avere una buona tabella di marcia. Tuttavia ricordati di ascoltarti sempre: se per esempio un argomento è troppo complesso da fare in un solo giorno, valuta l’eventualità di affrontarlo per tre – quattro giorni consecutivi.
Inoltre tieni a mente di lasciare qualche giorno completamente vuoto per poter liberare la mente oppure, semplicemente, considerarlo come uno di recupero.

Comunicazione è la chiave!

“Tu sai che domande ha fatto?”. Probabilmente è la domanda più gettonata quando si incomincia a preparare un esame. Gioca d’anticipo! Spesso i professori hanno a cuore un determinato argomento che molto frequentemente chiedono in sede d’esame. Un grande aiuto è sapere gli argomenti più richiesti e prepararli al meglio. (Tuttavia questo non significa basarsi solo sulle voci di corridoio!).
In aggiunta, diversi studenti nei gruppi online, dell’anno scolastico precedente al tuo, l’avranno sicuramente affrontato, per cui chiedere ai tuoi colleghi senior di certo potrà aiutarti.
Anche sapere com’è strutturato può essere di enorme aiuto. Per esempio un esame a crocette implica uno studio di definizioni, uno orale richiede un’esposizione puntale e precisa e quindi ricordati: ogni esame necessita una preparazione diversa.

Tecnologia: amica mia!

Stare al telefono mentre si studia toglie ogni concentrazione. Tuttavia, esistono numerose applicazioni per lo smartphone che possono aiutarti a studiare meglio. A cominciare dall’App di Wikipedia, utile per le ricerche e approfondimenti, è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play.
Se stai preparando un esame in lingua è consigliata l’App di WordReference, anch’essa gratis.
Concentrazione che scarseggia? Esistono numerose applicazioni che aiutano a mantenere la concentrazione mentre stai studiando: Forest, Moment, Self Control ecc…ecc… tutte appositamente disegnate per essere focalizzati al 100%.
Utilizzi flash cards? Anki App è molto semplice da utilizzare e intuitiva.

Studiare in compagnia? Perché no!

Alcuni si trovano bene, altri un po’ meno. Studiare in compagnia può essere un grande aiuto come può essere un’enorme distrazione. Basta provare!

Se noti che ripetere a voce alta con qualcuno ti dà più sicurezza, organizza delle sedute di studio comuni per poter ripassare insieme. (In questo periodo più che mai online). Sicuramente tentare non nuoce.

Altri studenti, invece, si suddividono il materiale con il proprio compagno fidato di studio. Metà per uno e a ripetizione ci si ripete l’argomento studiato. Questo permette di studiare in maniera ferrata l’argomento selezionato e, dall’altro lato, imparare dal proprio compagno di studio l’altra metà del programma. Rischioso? Sì, ma si risparmia molto tempo. Efficace? Sì, se si sceglie la persona giusta.

Professore non ti temo!

Se hai comunque fatto il possibile per studiare e preparare al meglio l’esame, ma ti sei ritrovato con una bocciatura, considera di parlarne personalmente col professore.
Spesso gli studenti si costruiscono delle fisime proprio sul/sulla professore/professoressa e influenzano negativamente la preparazione. Non farti abbattere! Anche loro sono persone e naturalmente, per quanto debbano rispettare i limiti della professione, potranno aiutarti in caso di grande e grave difficoltà.

Tuttavia, è quasi scontato ribadire che, oltre alla preparazione, ci vuole tanta costanza e perseveranza. L’Università è anche questo: una sfida con sé stessi! E gli sforzi verranno sempre ripagati.

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