Esami online, come si preparano le università

Federico Villa

Di fronte a una situazione inaspettata come la quarantena, gli atenei hanno reagito velocemente, fornendo sistemi di e-learning in grado di non far perdere il semestre agli studenti. La fase più complicata, però, arriva ora: con l’avvicinarsi della sessione estiva, devono essere stabilite le procedure per gli esami online.

La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) sta lavorando in questi giorni per formulare linee guida nazionali, pur lasciando ampi margini di decisione ai singoli professori. Grazie a coloro che stanno sostenendo esami a distanza in questo periodo, possiamo già farci un’idea su quelle che saranno le modalità.

Esami orali

Sicuramente la modalità più semplice, è sufficiente una piattaforma per videochiamate (la più diffusa è Microsoft Teams). Andranno rispettati però alcuni accorgimenti: posizionarsi in un luogo decoroso e mantenere lo sguardo fisso verso la webcam; occorre poter dimostrare di essere soli nella stanza e senza libri. Il riconoscimento sarà fatto in privato per garantire la privacy, l’esame ovviamente sarà pubblico.

Esami scritti: videochiamata o proctoring

Nonostante sia preferibile la forma orale, nei casi in cui sia necessario svolgere un esame scritto, ci saranno due diverse possibilità. Per esami che richiedono di riportare formule o grafici, la classe sarà suddivisa in gruppi che svolgeranno l’esame in collegamento video con il docente. La webcam dovrà inquadrare lo studente e la scrivania; al termine della prova, andrà inviata una scansione al professore. Il limite di questa opzione è il numero di studenti che il professore potrà sorvegliare attivamente in contemporanea.

Se l’esame non richiede grafici, disegni o formule, l’esame potrà esser svolto tramite sistemi di proctoring, sorveglianza passiva. Queste piattaforme, basate su intelligenze artificiali, registrano tutto ciò che avviene sul PC, oltre a riprendere lo studente, e segnalano eventuali comportamenti sospetti. Alla fine della prova, il professore potrà verificare queste segnalazioni accedendo alle registrazioni. In questo caso, circa 150 studenti possono sostenere l’esame contemporaneamente.

Dai vari atenei arrivano ulteriori indicazioni per garantire il corretto svolgimento delle prove, ad esempio poter dimostrare di essere soli nella stanza ruotando la webcam e, per evitare l’uso di micro auricolari, le orecchie devono essere scoperte; il professore potrebbe chiedere di condividere il desktop.

Potrebbero presentarsi problemi, come il sovraccarico delle reti, pertanto diversi atenei stanno già testando questi sistemi in modo da esser pronti ad affrontare i picchi estivi. Dovremo probabilmente imparare a convivere con gli esami online. Le Università sapranno rispondere anche a questa sfida.

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