Esami online: le norme italiane

Manlio Adone Pistolesi

La pandemia di COVID-19 ha significato lezioni online, DaD, Zoom, e ora, con l’arrivo della sessione estiva, anche esami online. Poiché ancora si attendono le parole di Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca, le Università italiane hanno formulato le proprie direttive. Eppure, non viene tenuto in conto l’effetto del digital divide.

Esami orali online…

Per quanto riguarda gli esami orali online le procedure di riconoscimento sono pressoché identiche: 

  • attivazione audio e video;
  • visualizzazione degli estremi del candidato (tramite carta di identità o badge);
  • riservatezza dei dati;
  • privacy per la valutazione.

Anche per i divieti che gli studenti devono tenere presenti vi è unanimità: mantenere lo sguardo fisso sull’inquadratura, non avere persone in stanza, non utilizzare sostegni o aiuti, cercare di rispondere senza tentennamenti, non registrare la seduta. L’Università di Tor Vergata e l’UniSa suggeriscono anche l’inquadratura ideale per l’esame.

Come Tor Vergata prevede l'assetto di un esame online
Postazione d’esame per Tor Vergata
Come UniSa prevede l'assetto di un esame online
Postazione d’esame per UniSa

La perdita di connessione necessita di un capitolo a parte. La Sapienza, nel decreto del 1° aprile scrive: “Nel caso di perdita di connessione o di interruzioni ripetute, la Commissione valuterà e si esprimerà in merito alla validità della prova”. Invece, l’UniMi prevede, qualora ci fossero interruzioni, che i docenti possano richiamare il candidato. Anche l’UniFi segue una modalità simile: il docente formulerà una nuova domanda e annullerà la precedente. Stessa procedura adoperata dall’UniSa.

…e scritti

Tutte le Università consigliano di riconvertire gli esami online scritti in orali, sia per questioni di fattibilità che di fiducia. L’Università Tor Vergata, nel paragrafo “Prova scritta su foglio cartaceo”, scrive: “In questa modalità un malfunzionamento del sistema di ripresa, connessione o un’inquadratura non idonea comporteranno l’annullamento della prova”. L’Università romana prevede inoltre l’utilizzo di TeamsCarousel, che permette di visualizzare a turno e a rotazione i partecipanti a una sessione di esame. 

Invece, La Sapienza nel decreto relativo del 17 aprile fa sapere che: “gli studenti che avessero difficoltà tecniche o malfunzionamenti durante la prova dovranno farlo presente alla Commissione al fine di concordare una soluzione”. In caso di problemi non risolvibili, lo studente si intenderà ritirato. Inoltre, l’UniSa verrà affiancata in ogni esame da uno staff tecnico che interverrà sui malfunzionamenti e difficoltà tecniche degli studenti. Se non risolvibili, il candidato sarà considerato ritirato. 

L’UniMi adotterà la piattaforma Exam.net per i suoi esami online scritti. In particolare, lo smartphone avrà un ruolo centrale: lo studente tramite telefono dovrà accedere alla webconference, dovrà effettuare una panoramica della stanza e riprendere da dietro la propria postazione di lavoro. Se il candidato perderà la connessione, dovrà cercare di rientrare nell’aula virtuale. Altrimenti, dovrà segnalare la cosa via chat al docente per concordare un’altra data.

L’UniFi, all’insorgenza di problemi, permette di convertire l’esame scritto in orale.

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