Facebook Campus: la nuova funzione per universitari

Manlio Adone Pistolesi

Nostalgia delle origini o strategia per evitare la fuga su Instagram e Tik Tok: cos’è Facebook Campus? La nuova creatura di Mark Zuckerberg nasce anche dalla necessità dei college statunitensi di adottare la didattica a distanza. La pandemia ha infatti relegato la compagine più creativa e attiva della società nelle proprie camerette, investendo ogni relazione sociale.

Così, in un connubio tra necessità di tasca e missione umanitaria, Zuckerberg ha generato la sua nuova funzionalità. 

Facebook Campus, i primi a usarla e le caratteristiche

Come il patron dei social media ci ha abituato, Facebook Campus non verrà lanciata immediatamente in tutto il mondo. Sia per valutare eventuali difetti che l’apprezzamento del pubblico, la funzione potrà essere sfruttata solo da alcuni college americani. Infatti tra questi ricordiamo: California Institute of Technology, University of Pennsylvania, Johns Hopkins University e molte altre. 

La missione, al confronto con i tempi odierni, ha un sapore nostalgico:

In principio Facebook era un network essenzialmente universitario, ora ritorniamo alle origini con Facebook Campus per aiutare gli studenti a mantenere le loro relazioni anche se lontani dai college

Nota a Facebook Campus
Facebook Campus
Facebook Campus: il nuovo feed

Per usufruire di questo nuovo strumento bisognerà avere un nuovo account. Infatti si dovrà accedere con la propria mail istituzionale e fornire la data del conseguimento del diploma

Inoltre, il social implementerà un nuovo News Feed, con notizie strettamente legate alla propria Università. Il codice del social consiglierà anche collegamenti con altri studenti dell’Ateneo. Infine si potranno creare delle chat personalizzate per classe, corso di laurea e anno.

Un social dentro un social, una matrioska che cerca di evitare la fuga dal più grande dei social network, puntando proprio sugli studenti. Riuscirà Zuckerberg a invertire la tendenza che solo negli USA gli ha fatto perdere 15 milioni di utenti tra i 13 e i 35 anni nell’ultimo triennio?

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