Fake news. Sai riconoscerle?

Fiorella Verde

Chiunque si sia mai affacciato al mondo del web si è imbattuto almeno una volta in delle fake news, ma non tutti (soprattutto se non si tratta di millennials) sono in grado di riconoscerle a colpo d’occhio. Tuttavia è di fondamentale importanza imparare a identificare e dunque a scartare le notizie false. Notizie distorte portano ad una distorta visione del mondo e lo sa bene l’Università di Cambridge che ha ideato un “vaccino” contro le fake news. Ma andiamo per gradi.

Cosa sono le Fake news?

Secondo la definizione della Treccani le fake news (letteralmente “notizie false”) sono delle notizie redatte con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, rese pubbliche con il deliberato intento di disinformare o di creare scandalo attraverso i mezzi di informazione.

Le fake news quindi non solo sono delle notizie false, ma sono anche delle notizie create con l’intento di nuocere a qualcosa o a qualcuno.

Come ‘vaccinarsi’?

Utilizzando Go Viral! il gioco online ideato dal Social Decision Making Lab dell’Università di Cambridge con fondi messi a disposizione dal Governo britannico.

Si tratta di una guida, vestita da gioco, alle tecniche comuni di manipolazione: impiegare un linguaggio carico di emozioni per alimentare indignazione e paura, citare falsi esperti per seminare dubbi e scavare su un argomento in cerca di cospirazioni. Il gioco perciò espone le tattiche “infodemiche” più diffuse, passando attraverso 3 livelli da 5 minuti. Al momento è disponibile solo in lingua inglese, francese e tedesca.

Schermata di benvenuto del gioco

Come funziona?

Il gioco inizia con la scelta del proprio gruppo di cospirazionisti e continua svelando le tattiche di manipolazione emotiva. Il gioco alla fine porta il fruitore a progettare la sua stessa “cospirazione”, rendendo così evidente quanto in realtà sia semplice costruire delle fake news e alterare la verità.

Uno dei programmatori di Go Viral, come si legge su Brandnews, lo paragona a una sorta di “vaccino” che ha efficacia preventiva. “Il problema è – ha commentato – “che esattamente come i vaccini, non funziona nel lungo termine e ha bisogno di continui richiami“.

L’obiettivo del gioco è dunque far scoprire ai giocatori come le notizie reali vengano facilmente screditate, sfruttando falsi medici e figure autorevoli, e come vengano promosse “false verità” come la cospirazione sul 5G.

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