Fase due: il decreto del 27 aprile

Manlio Adone Pistolesi

Cosa prevede la fase due? Ieri il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha presentato il nuovo decreto che guiderà gli italiani dal prossimo quattro maggio. Conte ha ribadito i concetti di responsabilità e di gradualità. Non sarà un “libera tutti”, le distanze dovranno ancora essere mantenute, ma verranno garantite molte deroghe e sarà compiuto un primo passo importante nella ripartenza produttiva.

Cosa si potrà fare nella fase due

Il decreto introduce una nuova opzione per gli spostamenti: la visita dei familiari. Si potranno incontrare i propri congiunti purché si rispettino le norme di distanziamento, si adottino dispositivi di sicurezza e non si generino assembramenti. Insomma, niente party e nessun incontro con fidanzati/e.

Gli spostamenti interregionali potranno verificarsi solo per motivi di urgenza, sanitari e per lavoro. Ma viene consentito “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Un’occasione per tutti i fuori sede rimasti lontani dalle proprie famiglie dall’8 marzo scorso. 

Rimane il divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati. L’uso di parchi, ville e giardini pubblici è condizionato dalla possibilità di mantenere le distanze tra i singoli cittadini. È fatto divieto di qualsiasi attività ludica o ricreativa all’aperto, niente partite di calcetto o “acchiapparella” per i più piccoli. Si potrà invece praticare attività motoria o sportiva lontano da casa, individualmente o rispettando le distanze di 1m e 2m. Prosegue la sospensione di ogni evento ludico, sportivo, ricreativo, culturale e religioso. Atleti professionisti e non di sport individuali– riconosciuti d’importanza chiave dal CONI – potranno allenarsi individualmente, a porte chiuse, rispettando le distanze. 

Durante la fase due potranno svolgersi le cerimonie funebri, purché tra congiunti, con un massimo di 15 persone e preferibilmente all’aperto.

Le scuole riapriranno a settembre, ma l’esame di maturità si svolgerà in presenza

Il decreto introduce un calmiere per le mascherine chirurgiche: costeranno €0,50 l’una.

La lettera n) contiene un passo fondamentale: “nelle università […] possono essere svolti esami, tirocini, attività di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico ed esercitazioni, ed è altresì consentito l’utilizzo di biblioteche, a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione”.

Quali attività ripartiranno

Bar e ristoranti, oltre alla consegna a domicilio, potranno riprendere con l’asporto. Dovranno essere garantite tutte le norme di sicurezza e non si potrà consumare il prodotto nelle vicinanze dei locali o creando assembramenti. 

Potranno ripartire i cantieri, la manifattura e il commercio all’ingrosso, inoltre tutte le filiere a esse collegate avranno il via libera. 

Le aziende dovranno garantire misure igienico-sanitarie stringenti per evitare un nuovo picco di contagi.

Inoltre per gestire il nuovo afflusso di lavoratori verrà adottato un protocollo per le aziende di trasporto. Quotidianamente le regioni condivideranno i dati con il Governo per analizzare e seguire la situazione. Il Ministro della Sanità Roberto Speranza potrà infatti intervenire, dopo essersi consultato con il comitato tecnico-scientifico, per bloccare delimitate zone. 

Come sottolineato dal Presidente Conte, dal 4 maggio gli italiani inizieranno a convivere con il virus. La fase 3 potrà essere raggiunta soltanto con la scoperta di trattamenti o vaccini efficaci.

Dalla fase due alla fase tre
Condizioni dalla fase due alla fase tre

Le anticipazioni

Nonostante la fase due debba ancora iniziare, il Presidente Conte ha voluto anticipare alcuni provvedimenti che verranno attuati a partire dal 18 maggio. 

Da questa data riprenderà il commercio al dettaglio perché, con la ripresa dell’ingrosso,  “uno sfogo commerciale sarà necessario”. Apriranno le loro porte musei, mostre e biblioteche e potranno svolgersi gli allenamenti a squadre in campo sportivo. 

Il 1° giugno bar e ristoranti dovrebbero godere di una maggiore libertà e torneranno operativi parrucchieri, centri estetici, barbieri e centri di massaggio.

Il decreto che apre la fase due avrà vigore dal 4 al 17 maggio.

Se ami l’Italia, mantieni le distanze.

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