Formazione universitaria più green: al via nuovi percorsi di studio

Tea Maistro

Negli ultimi tempi le tematiche relative alla salvaguardia dell’ambiente stanno assumendo maggiore importanza. In particolare, il Recovery Plan e il Green Deal stanno accelerando la transizione ecologica, introducendo alcuni cambiamenti che coinvolgono sia il mercato del lavoro sia la formazione universitaria.

Mercato del lavoro

Secondo un report di Legambiente e Green Factor, i lavori green cresceranno dell’8% nel 2022 e del 26,4% nei cinque anni a venire. Si tratta sia di lavori nuovi, come per esempio leco chef o il mobility manager, sia di lavori tradizionali reinterpretati in chiave ecologica. Tale rinnovamento riguarda ambiti lavorativi tra loro molto diversi; si spazia dall’ingegneria al design, dall’architettura alle professioni manageriali e giuridiche. Verranno perciò introdotte nel mercato del lavoro figure come il sustainable manager, il giurista ambientale, lo stilista di moda ecosostenibile e l’esperto di economia circolare.

Formazione universitaria

Poiché va aumentando il numero di professioni ecosostenibili, anche la domanda di competenze green sta crescendo e le Università cercano di stare al passo. Cresce, così, la quantità di Corsi di Laurea e Master che trattato di sostenibilità, transizione ecologica e tematiche verdi. L’Università di Bologna ha attivato un master sulla transizione ecologica dal titolo “Executive Master in Sustainability Transition Management” mentre la Luiss ha introdotto un Corso di Laurea magistrale in “Law, Digital Innovation and Sustainability”. La Bocconi ha, invece, pensato a un master di primo livello in sustainability and energy management. La formazione universitaria degli italiani è, dunque, destinata a divenire sempre più green.

Nord e Sud Italia

Secondo LinkedIn, Milano è la città italiana in cui si concentra la maggior quantità di competenze green. Tuttavia, anche nel Sud Italia vanno aumentando le competenze verdi grazie ai nuovi percorsi di formazione. Il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) ha introdotto percorsi di approfondimento rivolti ai neolaureati per studiare la gestione e la valorizzazione dei rifiuti. Si tratta di corsi offerti in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e a cui attualmente risultano iscritti 80 studenti. Seguirà un progetto simile da realizzare insieme all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

È importante porre l’accento sul fatto che i green jobs non solo contribuiscono a risolvere il problema dello sfruttamento selvaggio delle risorse ambientali, ma sostengono anche la nascita di nuove occupazioni aiutando a ridurre la disoccupazione giovanile.

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