Green economy: la sfida degli atenei italiani

Veronica Toppi

Eco-sostenibilità e sviluppo territoriale sostenibile: elementi chiave della green economy. Certamente non c’è argomento più attuale e scottante di tutto ciò che ha a che fare con la salvaguardia del pianeta Terra.

Ma che cosa si intende precisamente per green economy e che ruolo giocano le università con questa politica ambientale? Il termine green economy è correlato a quel ramo del settore economico che ragiona in termini di sostenibilità ambientale, gestione delle risorse e riduzione degli sprechi. E se dalle proteste in piazza si cominciano a intravedere i primi barlumi di una società cosciente di ciò che accade, le università puntano su un’istruzione accademica di stampo ecologico.

Verde è il colore del settore economico a cui gli atenei prestano attenzione, consci dei cambiamenti climatici in atto e attivi nella realizzazione di corsi sempre più volti allo studio e alla ricerca di nuove frontiere per la protezione dell’ecosistema. Dal 2019-2020 si stimano circa 37 lauree nel campo di corsi green, cifra che si prospetta già in aumento in vista del 2021.

Esempi di corsi di laurea green in Italia:

Agrotecnologie per l’ambiente e il territorio – Università degli Studi Milano Statale

Master in Green Management, Energy and Corporate Social Responsibility – Università Bocconi

Ingegneria dell’Ambiente per lo Sviluppo Sostenibile – Università degli Studi La Sapienza di Roma

Master in Turismo e Territorio: economia, marketing, eco-sostenibilità – LUISS

Economia dell’Energia e dell’Ambiente – Università degli Studi di Ferrara

Corso di Laurea in Sistemi agricoli sostenibili – Università degli Studi di Brescia

Questi sono solo alcuni dei corsi di laurea specializzati nello sviluppo sostenibile erogati dagli atenei italiani. Secondo un sondaggio di Almalaurea il 75% di chi si laurea in Scienze della natura trova occupazione a cinque anni dal conseguimento della laurea, dato in aumento soprattutto grazie alla varietà dell’offerta formativa. La trasversalità del macro argomento che riguarda l’ambiente, infatti, si riflette nella molteplicità di discipline a cui è applicabile: dall’agricoltura, all’ingegneria, al turismo fino all’economia, discipline si intrecciano con l’unico obiettivo comune di istruire gli studenti ad un impegno più consapevole riguardo la difesa dell’ambiente.

Sbocchi lavorativi

La green economy rappresenta il 2,4% del PIL italiano, con prospettive di crescita che la porteranno a rappresentare uno dei settori trainanti nel mondo del lavoro. Da qui al 2023 si stimano oltre 2 milioni e mezzo di posti di lavoro, 100.000 posti ogni 12 mesi. Cifre impressionanti di cui la green economy si è già servita stilando i profili lavorativi più richiesti, fra i quali si citano: programmatori agricoli di filiera corta, meccatronici green, installatori di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale e risk manager ambientali.

I green jobs arriveranno a coprire una quota del 18,9 per cento sul totale del fabbisogno prodotto fino al 2023. I dati emersi e le statistiche parlano chiaro: l’emergenza ambiente è tangibile e la prospettiva di trovare lavoro in questo campo è più che necessaria.

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