Himorta: dalla laurea a cosplayer più famosa d’Italia

Manlio Adone Pistolesi

Himorta o Antonella? Chi è realmente quando indossa le vesti dei personaggi più famosi del mondo dei fumetti? Antonella Arpa, alias Himorta, è la cosplayer italiana più seguita su Instagram, con oltre un milione di follower.

Oggi consacra il suo successo con la pubblicazione del suo primo fumetto “La carta del fuoco”, edito da Mondadori Electa.
Il sogno di Antonella però parte da lontano, quando cinque anni fa si è innamorata del mondo cosplay omaggiando un suo personaggio vestendone i panni. Negli anni è riuscita a conciliare e arricchire una passione con lo studio universitario. All’Università degli Studi di Salerno ha conseguito la laurea Triennale in Lingue e letterature straniere, successivamente la Magistrale in Lingue e letterature moderne europee e americane. La linguistica e il suo approccio con il mondo della comunicazione ha in seguito contraddistinto il Master di I livello in Psicologia del linguaggio, presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Scopriamo quindi come il suo bagaglio culturale ha contribuito a quel sogno che ormai è diventato un lavoro.

Himorta e il rapporto con i fan

Nel tuo primo fumetto troviamo finalmente Antonella nelle sue vesti quotidiane. Himorta è il personaggio che interpreti o la tua vera essenza sotto mentite spoglie? E cosa cambia tra la te stessa e la protagonista de La carta del fuoco?

“Penso che la più grande chiave del mio successo sia sempre stata l’essere sempre me stessa. Himorta sono davvero io e nel fumetto sono stata felice di inserire ciò che più amo e mi caratterizza. Ci sono molte scene che si svolgono a Napoli, che mi caratterizza, ed intere esibizioni presso lo stadio Diego Armando Maradona. Nel fumetto troviamo anche la mia passione per la musica, nelle vesti di dj. O, ancora, emerge la mia passione per gli amici a quattro zampe, che mi aiuteranno durante le mie avventure. Non può mancare la mia grande passione per il cosplay: intere tavole infatti sono dedicate al Lucca Comics and Games. Insomma, in questo fumetto ho messo tutta me stessa, senza alcun filtro.”

È il dono di un fan a cambiare la tua esistenza all’interno della storia. Possiamo leggerlo come un omaggio alla community che ti ha sempre seguito e sostenuto?

“Assolutamente sì. Volevo che in qualche modo chi mi segue si sentisse attivamente coinvolto in questa storia. Sono davvero grata alla mia community e se sono riuscita a pubblicare un fumetto con Mondadori lo devo a loro. Mi sentivo di omaggiarli e renderli parte attiva del racconto.”

Università: il segreto del successo

Quali autori/autrici che hai incontrato durante gli studi sono i tuoi modelli di riferimento?

“Ho avuto il piacere, durante i miei studi universitari, di incontrare Tullio de Mauro. Ho studiato sui suoi libri grazie al mio relatore di tesi in linguistica generale, Claudio Iacobini. Un’altra grande linguista che mi ha indubbiamente formata è Renata Savy. È grazie a lei se ho iniziato ad amare la linguistica.”

Il percorso universitario quanto ti ha aiutato nella tua carriera?

“Moltissimo. In realtà potrebbe sembrare che una linguista che si converte al mondo di YouTube o al cosplay c’entri ben poco con la cultura e l’Università. Al contrario, l’Università per me è stata magistra vitae. Penso che la mia preparazione sia una grande arma nel mondo dello spettacolo. Anche il modo in cui ho deciso di pubblicare il fumetto e gestirne con cura i contenuti e la comunicazione sono necessariamente riflesso dei miei studi universitari.”

Il tuo caso è l’ennesima conferma delle potenzialità del mondo delle Lettere. Il segreto è sapersi reinventare e adattare ai tempi?

“Assolutamente si. Questo periodo di pandemia ha reso ancora più evidente quanto il digital sia il nostro futuro ed è giusto investire in tal senso. Anche la pubblicazione di libri è indubbiamente più digital. Moltissime persone hanno preferito comprare La Carta del Fuoco su digital store piuttosto che in libreria.”

“I fumetti non sono infantili. Il loro messaggio è per tutti”

Ora che sei diventata un fenomeno non solo social, ma anche editoriale, quali sono i messaggi che vuoi comunicare al grande pubblico?

“In generale i fumetti con supereroi sono spesso associati erroneamente a letture infantili o comunque leggere. Al contrario, da grande appassionata di fumetti, mi sento di dire che i messaggi di altruismo, coraggio, creatività, lavoro di squadra tipici dei fumetti siano messaggi di elevato spessore morale e psicologico, che, nel mio piccolo, spero di comunicare con La Carta del Fuoco.”

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