Howard University: fake news dei classici suprematisti

Alice De Luca

Ha suscitato scalpore e polemica la recente notizia a proposito della Howard University. L’Università di Washington avrebbe infatti deciso di eliminare dalla propria offerta formativa gli studi classici. Questo perché, secondo quanto riportato da molte testate, essi sarebbero simboli di suprematismo e promotori della white culture. Contro una simile decisione si sono levate con forza tante voci diverse che hanno accusato il college americano di ostracismo, censura, cancel culture e dittatura del politicamente corretto. Un coro di sdegno che però si è alzato inutilmente, dal momento che il taglio dato alla notizia si è rilevato del tutto falso. La Howard University ha effettivamente eliminato i classici, ma non per questioni culturali.

Resta da capire perché la notizia si sia diffusa in modo sbagliato e cosa stia dietro, in realtà, alla cancellazione del dipartimento di classici dal programma formativo della Howard University.

La fake news della Howard University: da cosa dipende e come si è diffusa

Riguardo al primo punto è difficile dire qualcosa con certezza. Una possibile spiegazione potrebbe stare nel fatto che la cancel culture e il politicamente corretto portato agli estremi oggi hanno un’eco particolare. Questa risonanza viene spesso sfruttata dai media, che esagerano o traviano aspetti della notizia, per poi speculare sulla maggiore visibilità che in questo modo riescono a darle.

A dare adito ad interpretazioni fuorvianti è stato forse lo stesso Washington Post. In un suo articolo ha infatti ospitato un intervento in cui Cornel West, professore di filosofia di Harvard, ha definito l’accaduto come una catastrofe spirituale.

La sua posizione si dimostra intransigente nei confronti della decisione della Howard University. Non accusa esplicitamente il college di mettere in atto una politica di cancel culture, ma è a questa che sembra riferirsi in alcune sue frasi:

Dobbiamo essere attenti e tracciare una distinzione tra civiltà e filosofia occidentali da un lato e crimini occidentali dall’altro. I crimini derivano da certe filosofie e da certi aspetti della civiltà, non da tutti.

Cornel West, professore di Harvard

La smentita

Dalle colonne del New York Times è però arrivata puntuale la replica. A rispondere sono stati Brandon Hogan e Jacoby Carter, rispettivamente professore di filosofia e presidente del dipartimento di filosofia alla Howard University. Dal loro intervento emerge chiaramente che l’eliminazione del dipartimento dei classici non dipende da motivazioni ideologiche, ma economiche. È la mancanza di fondi sufficienti che ha obbligato la Howard University a selezionare corsi da eliminare dalla propria offerta formativa. La scelta è dovuta ricadere sul dipartimento di classici, dopo che “I dipartimenti sono stati valutati in base all’interesse, ai costi e ai benefici degli studenti e in generale in base alla missione dell’università”. I corsi di studi classici, in ogni caso, pur perdendo il loro dipartimento specifico, non spariranno ma saranno inseriti in corsi umanistici interdisciplinari.

La differenza di contributi tra università tradizionalmente nere e università bianche

La replica di Hogan e Carter, inoltre, pone l’accento su un tema da sempre dibattuto negli USA. Si tratta della disparità dei finanziamenti che ricevono le Università frequentate prevalentemente da bianchi rispetto a quelle storicamente frequentate da neri, le H.B.C.U. (Historically Black Colleges and Universities). La Howard University fa parte proprio di queste ultime e pur essendone una delle più rinomate e prestigiose, non ha ricevuto i fondi sufficienti. Affermano Hogan e Carter:

“Riducendo la decisione a una ‘catastrofe spirituale’, hanno trascurato un problema più profondo e urgente: i vincoli finanziari che storicamente devono affrontare i college e le università neri e la disuguaglianza che ne è alla base. […] Per mettere le cose in prospettiva: la dotazione di Harvard è di 42 miliardi di dollari, quella di Yale è di 31 miliardi e quella di Princeton è di 27 miliardi. Howard costa solo 712 milioni di dollari. […] Mentre le migliori istituzioni prevalentemente bianche raramente hanno bisogno di considerare l’eliminazione dei dipartimenti, le migliori H.B.C.U. faticano a fare tutto ciò che desiderano fare per i loro studenti. Questa è la vera catastrofe spirituale.”  

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