Il Decreto Cura Italia abilita le lauree in medicina

Elisa Belussi

Il Decreto Cura Italia, approvato ieri, potenzierà il Sistema Sanitario Nazionale e fornirà un aiuto economico a famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza coronavirus.

Una manovra da 25 miliardi di euro, fondamentale per sostenere l’economia in una situazione così delicata per il nostro Paese.

Tanti sono gli aiuti stanziati dal Consiglio dei Ministri, e alcuni interessano particolarmente le Università.

Misure a sostegno dell’Università

Con il 2020 sarà istituito un “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca”.

Il MIUR ha stanziato 50 milioni di euro, che dipartirà con ulteriori decreti, per fronteggiare le diverse difficoltà a cui il sistema universitario andrà incontro.

L’ultima sessione dell’anno accademico 2018/2019 sarà prorogata al 15 giugno 2020. Sarà inoltre posticipato ogni altro termine connesso a scadenze didattiche e amministrative, determinanti per lo svolgimento dell’esame di laurea.

Le attività formative e di servizio agli studenti, tra cui l’orientamento e il tutorato, sono garantite anche nel periodo di sospensione delle lezioni.

Le attività svolte con modalità a distanza saranno valutabili e verranno riconosciute in base alle indicazioni della propria Università.

85 milioni saranno investiti per potenziare la didattica online, fornendo alle famiglie dispositivi digitali e, allo stesso tempo, formare i docenti.

10mila nuovi medici abilitati per far fronte all’emergenza

Un provvedimento messo in atto dal Ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, permetterà a diecimila laureati in medicina di poter esercitare la professione.

Con il Decreto Cura Italia, i nuovi medici potranno operare nei servizi di sostituzione di Medicina generale e nelle case di riposo.

In questo modo, diecimila medici saranno trasferiti nei reparti in cui si combatte contro il coronavirus.

“Cogliamo questo momento di difficoltà per adeguarci per sempre e con positività anche alle esigenze di una società che cambia” ha affermato il Ministro, che con questa iniziativa ha contribuito a colmare una carenza che nel settore si riscontrava ormai da tempo.

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