Il giardino delle Vergini in Cattolica

Il Giardino delle Vergini

Pochi sono i luoghi ancora inesplorati dall’uomo, vagheggiati dalla fantasia di scrittori ed esploratori. Uno di questi è il Giardino delle Vergini, situato accanto all’Aula Magna nella sede Gemelli della Cattolica. Prima di chiamarsi così era il Giardino di Santa Caterina d’Alessandria. Dal 1928 divenne area riservata alle “signorine studentesse”. Di fatto ad oggi, qualsiasi studente di genere maschile deve tenersi alla larga per preservare la stabilità mentale e la purezza delle colleghe. Molti sono gli impavidi che si sono avventurati dentro e non tutti ne sono usciti integri poiché placcati, paradossalmente, da un bidello.

Quindi la genialità maschile fa di necessità virtù. Chi cerca di mimetizzarsi entrando in massa con le colleghe, chi studia i percorsi dei sorveglianti e chi con una scusa rimane dentro per ore. Poi ci sono gli esperti che, studiando il mondo femminile, si adattano in base alla stagione. Così, in un periodo in cui è sempre più difficile capire dove inizi la ragazza e finisca la sciarpa, si agghindano con piumoni invernali. Pur di non pranzare con la sola compagnia di una delle tante madonne dell’università, lo studente rischia di entrare nella black-list del Giardino.

Alla comunità maschile della Cattolica: siete quindi d’accordo con questa segregazione? Quali esperienze avete avuto a riguardo? E voi, ragazze, sentite davvero la necessità di avere un posto come questo, che al confronto rende il Paolo VI e il Marianum dei luoghi della perdizione?
Accedere al Giardino sarà pure un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’Umanità. #Unicatt

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