Distanziamento sociale, la soluzione arriva dall’UniSi

Fiorella Verde

Il problema

Il problema del distanziamento sociale durante la fase due con la ripresa (più o meno veloce) delle varie attività, diventa sempre più pressante. E’ di fondamentale importanza infatti per evitare il contagio da Covid-19, mantenere la distanza di almeno 1 o 2 metri dalle altre persone. Sapere però in anticipo quante persone sono presenti in un locale, che sia esso un bar (quando riapriranno) o un supermercato, è quantomeno difficile.

Ancora una volta sono le Università a mettersi in gioco per dare il loro contributo nella lotta al Coronavirus. Dopo le mascherine Social dell’Università di Perugia e lo studio sugli abitanti di Vo’ dell’Università di Padova, adesso è l’Università di Siena a compiere un ulteriore passo.

La soluzione

La soluzione al problema del distanziamento sociale arriva proprio dall’Università di Siena, sotto forma di un nuovo macchinario automatico, basato sulla visione artificiale. L’apparato è stato sviluppato dal gruppo di ricerca Vision and Smart sensors Laboratory (VISLab) del dipartimento di Ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università di Siena. Con la nuova tecnologia si potranno evitare problemi di sovraffollamento nei supermercati e di eccessiva vicinanza tra le persone.

Come funziona

Una delle sue funzionalità più importanti consiste nella possibilità di gestire in automatico l’ingresso ai supermercati mediante un “semaforo intelligente”. Questo semaforo è in grado di indicare al primo della fila quando può entrare, sulla base del numero di persone presenti all’interno e su quello delle persone che stanno uscendo. È possibile poi gestire più ingressi e uscite contemporaneamente, in tal modo si può rendere più efficace l’impiego del personale di sorveglianza.

Oltre a determinare il numero esatto di persone all’interno di un’area estesa infatti, l’architettura può anche controllare specifiche sotto aree interne, monitorando il rispetto delle distanze di sicurezza e avvertendo prontamente il personale addetto su dove e quando si iniziano a formare ammassamenti.

Il macchinario, fa sapere poi l’Università, è già stato sperimentato durante il Palio dell’Assunta del 2018 a Siena. Qui ha contato in tempo reale flussi di persone in ingresso e uscita da piazza del Campo con una densità pari a 200 persone al minuto e un errore dello 0,78%.

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