Da Scienze Politiche a Medicina, le facoltà in cui si fuma maggiormente

Elena Rosa

Il sondaggio condotto dall’Università Statale di Milano evidenzia come il 36% degli studenti sia dipendente dalle sigarette o un ex fumatore. L’obiettivo è promuovere la campagna ‘La Statale smoke-free per stili di vita liberi dal fumo in Università’ per disincentivare studenti e non dal vizio del fumo.

Il questionario sulle abitudini di fumo

La ricerca è partita con l’invio agli studenti di un questionario volto a esaminare le abitudini di fumo.

Quattro le sezioni principali. Riguardanti: le abitudini al fumo, l’utilizzo di sigarette elettroniche e prodotti a base di tabacco riscaldato, l’esposizione al fumo passivo, infine le conoscenze e le opinioni.

I rispondenti sono stati più di settemila con un’età media di 23 anni. Gli esiti sono stati elaborati dal Laboratorio di Tossicologia Ambientale e Industriale del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità. La ricerca si è svolta sotto la guida di Silvia Fustinoni, insieme alla ricercatrice Laura Campo.

I risultati

Il 64% del campione ha dichiarato di essere un non fumatore. Il 19% sono fumatori di sigarette a combustione tradizionale. Il 10% ex-fumatori. Il 3% fumatori di sigaretta elettronica o sigarette a tabacco riscaldato. Il 4% utilizzatore di entrambi, ovvero sia sigaretta tradizionale che elettronica o a tabacco riscaldato.

Le sigarette elettroniche, come dimostrato, sono sempre più utilizzate, specialmente dai giovani. Infatti, per il 46% rappresentano una valida alternativa alle sigarette tradizionali. Per circa il 30% rappresentano una moda o curiosità e sono considerate meno dannose alla salute per circa il 40% del campione.

Per quanto riguarda il fumo passivo i risultati evidenziano come il 41% dei rispondenti ha dichiarato di essere stato esposto al fumo passivo nell’ultima settimana. Tra questi il fumo di sigaretta tradizionale è considerato nocivo per il 94% e il fumo passivo da sigaretta elettronica o a tabacco riscaldato solo per il 56% della popolazione di riferimento.

La graduatoria tra le facoltà sulle abitudini al fumo

Secondo i dati emersi dal sondaggio la facoltà ad aggiudicarsi il podio è quella di Scienze Politiche Economiche e Sociali (35%) seguita a breve distanza dalla facoltà di giurisprudenza (33,6%).

Si posizionano invece ai gradini più bassi le facoltà di Medicina e Chirurgia (19%) e Scienze del Farmaco (20,2%).

Inoltre è emerso che tra gli studenti la maggior parte ha iniziato a fumare per alcuni motivi: dall’influenza esercitata dagli amici, al senso di stress o piacere sino al desiderio di emancipazione.

La lotta contro il fumo non è una novità, in passato diversi Atenei hanno intrapreso questa battaglia. Nel 2020 il professore dell’Università di Perugia Marco Dell’Omo ha dichiarato come nella regione Umbria i dati siano allarmanti, con un 29,4% di fumatori.

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