Il voto fuori sede nei programmi politici

Manlio Adone Pistolesi

La caduta del Governo Draghi ha posto una pietra tombale sulla speranza di avere una legge che regolamenti il voto fuori sede. Infatti, anche per queste elezioni politiche i numerosi fuori sede dovranno fare la valigie e viaggiare per l’Italia.

Tuttavia, il lavoro svolto dalle associazioni della Rete Voto Sano da Lontano e la mobilitazione innescatasi hanno ottenuto una parziale consolazione. Alcuni partiti politici hanno inserito nei loro programmi elettorali la volontà di ideare una legge che garantisca il diritto di voto per i fuori sede.

Inoltre, alcuni leader si sono spesi personalmente a favore del tema. Vediamo chi.

Il voto fuori sede: la sfida del centro sinistra

Sono i principali partiti dell’area di centro sinistra a indicare, all’interno dei loro programmi, il sostegno a un progetto di legge per il voto fuori sede.

+Europa si impegna “concretamente” a garantire “il diritto di voto anche ai lavoratori e agli studenti cd. fuori sede – che attualmente sono circa cinque milioni di italiani“. Inoltre, specifica che il suo primo obiettivo prevedrà “la possibilità che gli stessi possano votare per i candidati dei collegi nei quali si trovano“.

Invece, il PD, rimane sul vago scrivendo che rafforzeranno:

la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi alla vita politica del Paese, abbassando l’età del voto a 16 anni e istituendo una nuova legge per il voto fuorisede, rispettando i principi di integrità, segretezza e libertà del voto“.

Azione – Italia Viva, fanno leva sulla difficoltà di spostamento dei fuori sede sotto le elezioni e perciò propongono:

che venga consentito l’esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini domiciliati, per motivi di studio universitario o di lavoro, fuori della regione di residenza“.

Infine, il M5S, riepiloga il suo impegno tra il sostegno alla proposta proveniente dal Collettivo Peppe Valarioti e dalla Commissione sull’astensionismo istituita dal Ministro D’Incà. Rinnovando il pieno appoggio al tema allarga anche la sua visione al voto elettronico.

L’endorsement dei leader politici

La Rete Voto Sano da Lontano ha chiesto a tutti i partiti candidati alle imminenti politiche un endorsement sulla questione voto fuori sede. Al momento, in pochi hanno risposto.

Enrico Letta, Segretario del PD
Nicola Fratoianni, Segretario di Sinistra Italiana

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