Inspiring Fifty dell’Hi-tech: Tracey Pirali

Sofia Gigliotti

Inspiring Fifty nasce da Founders Forum. In particolare nel 2016 Poppy Gaye, prima dipendente di FF (Founders Forume), ha cofondato accelerateHer per supportare il ribilanciamento di genere nell’ambito tecnologico e per favorire un futuro più inclusivo in tutti i lavori. Inspiring Fifty è uno dei progetti di cui si occupa accelerateHer e punta a rendere più visibili le donne impegnate nel tech.

Ogni anno l’Inspiring Fifty pubblica un elenco di 50 donne che lavorano in diversi campi, fonti di ispirazione. Il progetto è nato nei Paesi Bassi ma ad oggi i paesi di cui parla sono anche l’Italia, il Regno Unito, il Canada, la Francia; e ancora i paesi nordici, il DACH e i paesi del Sud Africa.

Il progetto ha l’intento quindi di proporre figure di riferimento che possano ispirare le giovani donne, per abbattere quei muri dettati dagli stereotipi. Infatti spesso le donne sono le prime a pensare che un lavoro sia prettamente maschile per la mancanza di mentori femminili in quel settore. Presentare donne normali, che non hanno alcun super potere, che possono essere più o meno severe, più o meno estroverse, che possono o meno avere famiglia vuole essere un segnale per tutte le donne a intraprendere la strada che ritengono giusta per loro senza pregiudizi.

Inspiring Fifty Italia: Tracey Pirali

Nel 2018 e nel 2021 le 50 donne a cui ispirarsi sono state italiane. In particolare il tema del rapporto tra le donne e il tech sta molto a cuore a Tracey Pirali, docente di Chimica Farmaceutica all’UPO (Università del Piemonte Orientale) è a capo di una start up al femminile.

Tracey Pirali si è laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche con lode e menzione nel 2004; ha poi completato il Dottorato di Ricerca in Scienza delle Sostanze Bioattive nel 2007 presso l’Università del Piemonte Orientale (Novara).

Si è poi avvicinata alla ricerca frequentando il CNRS di Parigi e nel 2008 è diventata Ricercatrice in Chimica Farmaceutica presso l’Università del Piemonte Orientale. Attualmente è Professoressa presso l’UPO di Chimica Farmaceutica, si occupa principalmente della progettazione e della sintesi di composti biologicamente attivi attraverso reazioni multicomponente e click chemistry.

Oltre a insegnare a Novara guida un team di giovani ricercatrici che si occupano di farmaci e cosmetici innovativi; nel 2016 ha co-fondato ChemiCare, una start-up al femminile che si occupa dello sviluppo di farmaci orfani, ovvero medicinali utilizzati per la diagnosi, la prevenzione e il trattamento delle malattie rare, che quindi colpiscono non più di 5 persone su 10.000.

Nel 2012 è stata inoltre insignita del Premio Nazionale Farmindustria dalla Società Chimica Italiana. Dal 2017 è Membro del Comitato Scientifico della European School of Medicinal Chemistry (ESMEC) e nel 2019 è stata nominata “Cittadina Novarese dell’Anno” dal Sindaco della città.

Tracey Pirali: progetto EMOTICON

A settembre 2019 ha avviato presso il Dipartimento di Scienze del farmaco dell’Università del Piemonte Orientale il master Erasmus Mundus EMOTICON. Insieme al Prof. Genazzani accoglie studenti da tutto il mondo per insegnare le conoscenze di base, il processo di R&S e la scoperta precoce dei farmaci. Il master infatti prevede un percorso biennale in lingua inglese in collaborazione con la UMH (Università Miguel Hernandez) e con la HU (Università Humboldt). UMH si occupa dell’insegnamento dello sviluppo di farmaci preclinici; HU invece integra le conoscenze sullo sviluppo clinico dei farmaci. Tutto questo è gestito da professionisti non accademici proprio per trasmettere informazioni pratiche e tempestive.

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