ITsART: la versione Netflix della cultura italiana

Greta Maggi

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) presenta la “Netflix della cultura italiana”. Tra applausi e non poche critiche, il 12 gennaio scorso è stata annunciata la piattaforma ITsART, crasi per Italy is Art. Ci sono dettagli già esposti riguardo ambizioni e bilanci, ed altri che ancora mancano. Ad oggi, la cosa più chiara è la finalità del progetto. ITsART è una piattaforma digitale che ha l’obiettivo di portare ogni forma d’arte made in Italy in tutte le case. 

La cultura italiana a tutto il mondo 

La piattaforma, presentata ad aprile 2020 durante il primo lockdown dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, è stata più volte esibita come “Netflix della cultura”. In effetti questo era il nome, poi evoluto in ITsART. Franceschini aveva annunciato di voler lanciare questa piattaforma digitale per “offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento”. Inoltre, spiegava che nonostante il progetto fosse utile durante quella prima fase di emergenza, avrebbe potuto esser protratto anche nel lungo termine. Spettacoli, eventi, ed opere saranno i contenuti principali della rete.

I contenuti del canale streaming 

Questo nuovo canale di distribuzione digitale si può quindi indubbiamente definire un palcoscenico virtuale. Verranno infatti caricati contenuti di ogni forma d’arte: teatro, musica, cinema, danza, sia live che on-demand. L’obiettivo è anche quello di attraversare ogni città d’arte e borgo della Bella Italia, celebrando e raccontando il patrimonio italiano a tutto il mondo. I contenuti saranno infatti disponibili non solo in Italia, ma anche all’estero.  

Avete presente quando a dicembre è stata trasmessa su Rai 1 e Rai Play la Prima della Scala? Ecco, questi sono il genere di programmi che si propone di presentare ITsART.

La società è stata costituita lo scorso dicembre, parte del capitale è detenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti (società che è controllata dal Ministero dell’Economia) che parteciperà al 51%, e parte da Chili (azienda privata fondata da Stefano Parisi) che deterrà il 49%. Agli investimenti delle due si aggiungerebbero i circa 10 milioni che dovrebbero arrivare attraverso il Recovery Fund

ITsART - Netflix della cultura italiana
Il progetto di sito internet

Tra il dire e il fare c’è di mezzo ITsART

Da diversi mesi, se non anni, si pensa a un modo per far avvicinare il pubblico alla cultura, specialmente attraverso la televisione. La Rai, in particolare Rai Play, propone già un ricco catalogo di contenuti culturali, ma non si avvicina ai primi posti della classifica di Auditel delle Emittenti Nazionali. Il MiBACT ha preso la palla al balzo l’anno scorso ed ha fondato la prima “Netflix della cultura”. I teatri sono chiusi, i concerti un ricordo lontano, le gite fuori porta impossibili da organizzare. Perché allora non portare tutto ciò nelle case delle persone attraverso una piattaforma di streaming

Se da una parte però il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dice di credere nelle prospettive di crescita del progetto, in quanto “vetrina della cultura italiana all’estero”, dall’altra non mancano le critiche, sia sui social network che tra i giornalisti. 

C’è chi è titubante riguardo la qualità e la quantità di contenuti. Quest’ultimi potrebbero esser troppi ma di bassa qualità o troppo pochi. Chi ha perplessità riguardo il nome inglese, il titolo e il logo. E non manca ovviamente chi ritiene che sia impensabile “delegare il nostro sguardo alle varie telecamere che riprendono il mondo”. 

Il periodo storico che stiamo vivendo ha totalmente cambiato le nostre abitudini, anche nelle scelte di intrattenimento e svago. Al contempo, organizzatori di eventi considerabilmente rilevanti e di lunga data, hanno dovuto adeguarsi alle esigenze del momento e talvolta optare per la diretta streaming. Gli Emmys Awards sono stati virtuali ad esempio, la Prima della Scala era visibile in streaming, o ancora il Festival del Cinema di Cannes è per ora posticipato a luglio. 

Non possiamo fare altro che aspettare di avere più informazioni al riguardo, visto che per ora sono alquanto scarse, e capire come funzionerà effettivamente ITsART

Riuscirà il Ministero nella sua missione di educazione culturale italiana?

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