L’annuncio di Conte: maggiore fiducia ai cittadini

Manlio Adone Pistolesi

L’annuncio di Conte di questa sera ha comunicato agli italiani ulteriori aperture per la fase 2. Dopo il decreto Rilancio, il Governo, con non poche incomprensioni, ha deciso di far ripartire la quasi totalità delle attività produttive italiane. Gli italiani potranno godere di maggiori libertà, ma dovranno dimostrarsi responsabili, perché da lunedì inizierà la vera e propria convivenza con il virus.

Il retroscena

L’annuncio di Conte per l’inizio delle nuove riaperture era previsto per la serata di ieri, venerdì 15 maggio. Ma il Consiglio dei Ministri ha dovuto affrontare diversi problemi e resistenze da parte dei presidenti delle regioni, indisposti dalle disposizioni INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro). Mentre il Governatore della Lombardia Fontana sembrava più cauto, i suoi colleghi di Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna spingevano per norme più duttili. Di fronte alla possibilità di un’Italia frammentata e divisa da procedure e distanziamenti differenti, il sindaco di Bari, nonché presidente dell’Anci, Antonio Decaro ha fatto valere la posizione dei comuni. Così, alla fine, l’accordo raggiunto prevede regole uguali per tutta la Penisola, possibilità di allentamenti nelle singole regioni e la riserva dello Stato centrale dì intervenire. 

Le parole di Conte sugli spostamenti

Da lunedì 18 maggio verrà consentito qualsiasi tipo di spostamento all’interno della propria regione di residenza. Addio quindi alle autocertificazioni, le autorità non richiederanno alcuna giustificazione. Tale libertà blocca al contempo i viaggi verso le altre regioni. Non si potrà varcare il confine regionale se non per motivi di necessità, urgenza e salute, tutti da autocertificare e successivamente controllate dalle forze dell’ordine. Tutto fino al 3 giugno.

Un’altra novità vede l’allargamento dei contatti sociali. Infatti, anche gli amici potranno incontrarsi, sempre rispettando le distanze di sicurezza e indossando le mascherine, se in luoghi chiusi o con sovraffollamento. Il comitato tecnico-scientifico ha infatti mantenuto queste prerogative per ogni occasione probabile di contagio. Anche le seconde case ottengono la luce verde da parte del Governo, solo però all’interno della propria regione.

Se in Italia si viaggerà dal 3 di giugno, discorso separato merita l’estero. Al momento, molti Paesi europei hanno bloccato o limitato l’attraversamento dei propri confini agli italiani. Aperture sono già attive o allo studio tra i Paesi del centro del continente. Il Governo, per rilanciare l’economia e accorrere in aiuto del settore turistico – 13% del PIL – ha stanziato 4 miliardi di euro per il turismo nostrano. Conte ha però garantito che si potrà viaggiare anche nell’Unione senza obbligo di quarantena.

I negozi, lo sport e le cerimonie liturgiche

Da lunedì i negozi solleveranno le saracinesche. Barbieri e parrucchieri, bar e ristoranti, la cui apertura era prevista per l’1 giugno dal decreto sulla fase due, riapriranno. Ogni attività dovrà però garantire le distanze e l’igienizzazione dei locali. Chi vorrà acquistare un vestito, per esempio, dovrà indossare dei guanti per provarlo. Inoltre, nei supermercati e nei centri commerciali potrà essere eseguita la verifica della temperatura con un termo-scanner

Le pressioni delle regioni hanno allentato le misure consigliate dal comitato tecnico-scientifico. Non più distanze di 4m-5m tra un ombrellone e un altro, o tra una fila e l’altra, basterà un metro. Gli ombrelloni, i lettini, le sedie a sdraio, i tavolini andranno igienizzati ogni giorno, a ogni cambio cliente o nucleo familiare. 

Ci si potrà recare dal parrucchiere o barbiere solo su prenotazione, e sarà obbligatorio il lavaggio dei capelli. Le estetiste dovranno indossare visiera, mascherina e guanti. Per la ristorazione sono vietati i buffet. I clienti non dovranno superare i posti a sedere e dovranno portare la mascherina ogni qualvolta si alzino. Niente menù alla carta. Per ogni pagamento, per qualsiasi attività, viene consigliato l’utilizzo della carta di credito.

Le cerimonie liturgiche si svolgeranno contingentate e con le dovute distanze.

Gli allenamenti degli sport di squadra cominceranno da lunedì. Aperture differenziate per palestre, piscine e centri sportivi: solo dal 25 maggio. I teatri e i cinema apriranno le porte il 15 giugno.

Per ogni attività ludica, sportiva e ricreativa rimane il divieto di assembramento. Inoltre, Conte nel suo annuncio informa che verranno fornite opportune norme e procedure da seguire per svolgere il tutto nella più completa sicurezza.

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