L’estate italiana e COVID: le vacanze dei giovani

Giorgia Gaccione

L’estate italiana si prospetta tra limitazioni e piccoli spostamenti, ma non tutti sono disposti a rinunciare ai viaggi. Sono ancora molte le limitazioni per gli italiani a causa dell’emergenza sanitaria e le vacanze estive rischiano di risentirne. Dopo il divieto di viaggiare imposto nella prima fase critica della pandemia, con il miglioramento della situazione generale le frontiere stanno cominciando a riaprire permettendo al settore turistico di ripartire.

La situazione dei giovani

Molti giovani non intendono rinunciare alle vacanze estive, seppur limitando grandi spostamenti e privilegiando luoghi poco affollati. Infatti il 69% degli studenti intervistati ha dichiarato che farà viaggi più brevi rispetto a quelli che avrebbe fatto in una situazione normale.

Tra viaggi cancellati e partenze posticipate sono molti i giovani che trascorreranno l’estate nella propria città con solo qualche gita fuori porta. Molti non ritengono sicuro andare oltre i confini nazionali, perciò per molti sarà un’estate tutta italiana, alla riscoperta delle bellezze del nostro Paese.

Si prevede un’estate alla riscoperta dell’Italia, soprattutto delle sue località di montagna e campagna, ritenute più sicure dalla maggior parte dei giovani. Il mare e le città incutono ancora un po’ di timore per via degli evidenti rischi di assembramento.

L’estate italiana post lockdown

Dopo aver trascorso tanto tempo rinchiusi in casa, molti sentono il bisogno di una vacanza. I più giovani, tra didattica a distanza e vita sociale completamente stravolta, privati della loro normalità, sperano di non dover rinunciare del tutto all’estate.

Purtroppo, la realtà sembra essere distante dalle loro speranze a causa di molte ripercussioni del lockdown. Per molte famiglie l’emergenza sanitaria ha significato una minor disponibilità economica da destinare alle vacanze. Di conseguenza le ferie di molti giovani italiani e delle loro famiglie saranno più brevi e con destinazioni nazionali.

Un altro problema è quello legato allo studio. Sono molti gli studenti che trascorreranno le vacanze a studiare per recuperare lacune della didattica a distanza. I problemi maggiori risultano averli gli universitari, che dovranno giostrarsi tra sessione estiva e tirocini da recuperare durante i mesi estivi.

In tutto questo mare di limitazioni e incertezze un aspetto positivo è rappresentato dal bonus vacanza, previsto all’interno del Decreto Rilancio (Art.176 del DL n.34 del 19 maggio 2020), che offre un contributo fino a 500 euro a famiglia da utilizzare nelle strutture turistiche italiane.
Ciò rappresenta un sostegno per molte famiglie e un incentivo per la ripartenza del settore turistico.

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