La Carta dei diritti degli universitari in DaD

Manlio Adone Pistolesi

Una Carta dei diritti per tutelare le studentesse e gli studenti anche durante la didattica a distanza. È questa la mozione approvata dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) nella seduta dell’11 e 12 febbraio. Una richiesta a cui dovrà rispondere la nuova Ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. 

Cosa prevede la nuova Carta dei diritti

La proposta avanzata dal CNSU, presieduto da Luigi Leone Chiapparino dell’UDU, riconosce quanto la pandemia abbia stravolto la didattica universitaria. Sia il precedente che l’attuale anno accademico hanno dovuto confrontarsi con l’emergenza sanitaria, con ovvie disparità di trattamento dei singoli studenti per l’autonomia accademica. La crisi ha evidenziato differenze prima lontane dai riflettori, come il digital divide. Ma ha anche prospettato una possibilità in più agli studenti; opportunità riconosciuta dal CNSU:

il protrarsi dell’emergenza impone una riflessione più in prospettiva sulla didattica in modalità telematica, da considerarsi non più come uno strumento temporaneo di ripiego, ma come una valida alternativa

Estratto dalla mozione presentata dal CNSU

La mozione si suddivide in cinque articoli. Il primo ne assicura l’integrazione all’interno della Carta dei diritti degli Studenti approvata nel settembre 2011.

Nel secondo si snocciolano i diritti dello studente per la didattica a distanza e mista. Gli studenti hanno diritto alla didattica a distanza, che deve essere erogata in maniera piena, gratuita e universale. Inoltre gli atenei dovranno assicurare la sua complementarità con la didattica in presenza e non privare gli studenti dei laboratori e dei tirocini. Lo studente, secondo la Carta, avrà il diritto di svolgere gli esami sia in presenza che in via telematica, laddove possibile. Riguardo quest’ultima, in nessun modo eventuali problemi di connessione potranno comportare un’esclusione dello studente dalla prova.

Il terzo e il quarto articolo vertono sul diritto alla privacy degli studenti e sulla necessità che materiali didattici e servizi bibliotecari siano sempre disponibili in qualsiasi forma.

Il quinto e ultimo articolo afferma il diritto alla connessione Internet per ogni studente, con i relativi strumenti tecnici offerti dalle Università. 

Sarà competenza della Ministra Messa approvare e diffondere la nuova Carta dei diritti, oltre che fornire le risorse sufficienti affinché possa essere rispettata.

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