La nascente “Università” di Silvio Berlusconi

Elena Rosa

Il sogno del Cavaliere di aprire un’Università sembrerebbe prendere vita. Attualmente è stato stabilito il nome “Universitas Libertatis”. Probabile l’accordo per i corsi online con l’Università Telematica Niccolò Cusano. La sede simbolica sarà presso Villa Gernetto, acquistata 15 anni fa dal premier. Infine, anche il sito è pronto, per il momento con la scritta “site will be available soon”.

L’origine del progetto

Il 26 aprile 2010, alla fine di un vertice tra Italia e Russia, Silvio Berlusconi annunciò che lo stesso Vladimir Putin sarebbe stato il primo docente della nascente Università del pensiero liberale. E che da lì a breve tempo avrebbe inaugurato l’inizio delle lezioni presso la sua residenza situata a Lesmo.

Nella bozza dei corsi previsti, tra i docenti rientravano avvocati, giuristi, manager e due psicosessuologhe. Quest’ultime volte ad insegnare il linguaggio del corpo nella comunicazione pubblica e politica. L’obiettivo è rinvigorire il partito attraverso l’istruzione di giovani studenti affini al pensiero liberale.

Ad oggi il sogno sembra pronto a prendere vita grazie ad una serie di sviluppi.

Gli attuali indizi sull’Università

Al presente il disegno è ancora in fase di costruzione. Ma gli elementi chiave che permettono di pensare ad una sua concretizzazione sono molti.

A partire dall’accordo stipulato con l’Università Telematica Niccolò Cusano per lo svolgimento dei corsi online, di cui manca solo l’ufficialità, sino alla prescelta sede fisica di Villa Gernetto. Uno stabile di 24mila metri quadrati, 60 camere da letto, cinema e spettacolari parquet.

La quale, però, non diventerà il campus di Universitas Libertatis, a causa degli elevati costi di mantenimento e dalla sempre più elevata richiesta di corsi di laurea online. Accoglierà solo l’apertura dell’anno accademico. Le lezioni si svolgeranno da remoto.

Tuttavia, come spiegato da Giovanni Puoti, prorettore di Unicusano e membro del comitato scientifico dell’ateneo azzurro, l’Università di Berlusconi è “un ente para accademico” e per questo “non si può definire università”. Dallo stesso è stato affermato come il costo d’iscrizione si potrà aggirare intorno ai mille euro e che saranno previste borse di studio.

L’idea è quella di fornire quel tipo di preparazione politica che, purtroppo, non esiste al giorno d’oggi.

Giovanni Puoti

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