La riapertura di settembre degli Atenei romani

Manlio Adone Pistolesi

La capitale si organizza per la riapertura di settembre nel pieno rispetto delle linee guida dettate dall’Istituto Superiore della Sanità. Anche all’interno della città non poche sono le differenze nell’approccio tenuto dai singoli Atenei, come già evidenziato per quanto riguarda Milano.

La riapertura di settembre secondo le statali

La Sapienza adotta una metodologia a scaglioni. Infatti, l’Ateneo ha suddiviso gli studenti che vogliono frequentare in presenza in tre gruppi per una prima fase e in due per una fase ulteriore. Ovvero, le matricole terminanti per 00 fino a 33, da 34 fino a 66 e da 67 fino a 99, si alterneranno una settimana per ciascun gruppo. Successivamente si passerà a un accorpamento con le matricole da 00 a 49 e da 50 a 99 che turneranno settimanalmente. L’Università garantirà le lezioni anche a distanza per tutto il I semestre per coloro che, per motivi personali, decideranno di non recarsi in sede. I corsi non cominceranno prima del 21 settembre.

Tor Vergata offre poche certezze ai suoi studenti, dato che al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali. Alcuni corsi come Ingegneria Gestionale ed Economia svolgeranno le attività in modalità mista, dando priorità alle matricole per la didattica in presenza.

Roma Tre. In due video del 20 luglio e con il decreto rettorale annesso, il Rettore Luca Pietromarchi annuncia i prossimi “passi” della sua Università in vista della riapertura di settembre. Gli esami, sia scritti che orali, torneranno a svolgersi in presenza. Qualora il numero di studenti fosse elevato un eventuale esame orale potrà essere diluito in più giorni. Inoltre, chiunque riscontrasse problemi legati alla pandemia potrà svolgere il suo esame in modalità a distanza. Con le parole del Rettore: “Questa sessione sarà una sorta di prova generale per il graduale e parziale ritorno di Roma Tre in aula. Nell’aula noi crediamo”. Infatti, le lezioni riprenderanno a ottobre e verrà accolto il 50% delle matricole al giorno. Gli studenti degli anni successivi al primo dovranno confrontarsi di nuovo con la didattica a distanza per tutto il I semestre. La No Tax area è stata estesa a 20.500 euro.

Luiss

La Guido Carli organizza la propria riapertura di settembre seguendo l’esempio delle altre istituzioni romane. Le matricole di Economia e Finanza, Scienze Politiche, Impresa e Management, Giurisprudenza godranno del 70% delle lezioni in presenza. Invece, tutti gli altri iscritti potranno recarsi in sede per il 50% delle lezioni. Quindi ancora un impiego della didattica blended suggerita dal Ministro Manfredi. Le restanti attività, corsi di lingua e laboratori compresi, verranno erogati online. Occhio di riguardo per gli studenti fuori sede che potranno seguire i corsi, in caso, completamente a distanza. 

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