La solidarietà della Cina: la comunità scientifica unita

Giorgia Gaccione

Tutto andrà bene” queste sono diventate le parole della guerra al virus, della situazione che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese. Parole sostenute giorno dopo giorno da fatti concreti e gesti di solidarietà. Primo fra tutti quello della Cina, un gesto che oltre a far sperare fa riflettere.

La scelta della Cina

E’ atterrato ieri sera a Roma l’aereo a bordo del quale vi erano medici cinesi specializzati e attrezzature per sostenere il Sistema Sanitario Nazionale. Con il materiale medico hanno portato anche un messaggio di speranza.

Un gesto di solidarietà che sempre più ci ricorda che “non siamo soli, ci sono molte persone nel mondo che vogliono aiutare l’Italia”, ha affermato il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Sono medici, infermieri, scienziati divenuti esperti nella cura del virus, che nel Paese da cui è nato ha già mietuto molte vittime. Hanno voluto porgere un aiuto, portando la loro esperienza e professionalità al Bel Paese così tanto colpito.

Una scelta controtendenza quella della Cina, in un mondo in cui si cerca sempre più di definire i confini. Un aiuto che dimostra che la comunità medico scientifica mondiale è unita più che mai in una crisi come questa. Una collaborazione silenziosa, che resta spesso in secondo piano: non pretende riflettori, ma in queste situazioni può salvarci la vita.

Solidarietà condivisa

Ma la solidarietà non arriva solo dalla comunità scientifica. Sono sempre più numerose le iniziative solidali che ogni giorno nascono per fronteggiare questa emergenza.
Dalle raccolte fondi promosse dalle celebrità, alle iniziative più discrete, come quelle rivolte ai singoli ospedali.
Una dopo l’altra si susseguono iniziative per ringraziare chi, come medici e infermieri, sta rischiando la propria vita per salvare quella degli altri.

Tanti medici in pensione stanno dando la propria disponibilità, e molti giovani offrono un aiuto alla Croce Rossa Italiana. Reti di intrattenimento promosse sui canali social per incoraggiare le persone a seguire l’unica direttiva veramente importante che ci viene data: restare a casa.

Questa è il paese della solidarietà condivisa, costituita da mani tese ad aiutare chi più ha bisogno. Questa è l’Italia che sta reagendo e che presto vincerà.

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