Laurea in calcio: il corso triennale unico in Italia

Alice De Luca

Ogni anno nascono in tutta Italia moltissimi nuovi corsi di laurea: basti pensare che recentemente sono stati approvati ben 188 nuovi percorsi di studio. Il corso di laurea triennale in Scienze motorie con indirizzo calcio, per la verità, ha all’attivo già qualche anno di esperienza, ma rimane una proposta sicuramente originale.

Laurea in calcio: di cosa si tratta

Il corso è attivato dall’Università Telematica San Raffaele Roma assieme all’Associazione Italiana Calciatori. Si chiama ufficialmente “Scienze Motorie Curriculum Calcio” e appartiene alla classe di laurea L-22. È patrocinato da importanti associazioni quali il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), la Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC), la serie A, B e C, la Lega Nazionali Dilettanti (LND) e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC).

Obiettivi del corso di laurea in calcio

L’obiettivo del corso è quello di formare dei professionisti specializzati che possano operare a tutti i livelli nel mercato sportivo calcistico. A questo scopo vengono fornite agli studenti le competenze necessarie per comprendere, progettare e condurre attività legate alla disciplina del calcio, sia di tipo motorio, sia di tipo più tecnico-gestionale. Tali nozioni riguardano diversi ambiti: sportivo, sociale ma anche giuridico, economico e culturale. La caratteristica del corso, che lo rende unico in Italia, è la sua specializzazione nel calcio, il cui enorme indotto richiede sempre maggiori e diverse figure professionali.

Quali materie si studiano

La formazione che intende dare questo corso vuole aprire alle più svariate posizioni nel settore, dalla gestione dell’aspetto organizzativo alla preparazione psico-fisica dell’atleta. Per questo motivo le materie d’esame sono molto varie e possono comprendere insegnamenti di statistica, anatomia, psicologia, didattica, nutrizionismo, riabilitazione, management, diritto e molti altri. Inoltre, è prevista anche un’esperienza di tirocinio.

Sbocchi lavorativi

Come si è detto, le figure professionali che questo corso intende formare sono molto varie. Chi termina il suo percorso di studi può quindi, per esempio, aspirare ad una posizione nell’ambito gestionale e tecnico-organizzativo all’interno di società sportive. In alternativa, può anche lavorare a stretto contatto con gli atleti, sia come manager sia come allenatore. A questi sbocchi, infine, si aggiunge la possibilità di lavorare nelle associazioni non profit, negli enti pubblici e nelle aziende che si occupano di benessere psico-fisico, di qualità della vita e di servizi alla persona.

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