Le 5 lauree più richieste dal mondo del lavoro: tra queste, c’è la tua?

Tea Maistro

E’ da sempre una questione problematica quella che riguarda il proprio futuro.
“Quale facoltà scelgo?” ci chiediamo.
“Troverò lavoro con questo titolo di studio? Ci sarà un posto per me?”.
Tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita questo tipo di domanda.
Magari durante gli ultimi mesi alle scuole superiori, quando oltre allo stress pre-maturità dovevamo fare i conti con incertezze di questo calibro.
Ad oggi, forse, questa domanda assume ancor più valore rispetto al passato perché il mondo è in continua evoluzione e stare al passo con i tempi risulta fondamentale.

Il mercato del lavoro domanda più competenze

Secondo il Report Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal, nei prossimi 5 anni il nostro Paese sarà oggetto di trasformazioni sul fronte della struttura professionale: il 60% delle posizioni lavorative sarà occupato da diplomati o laureati mentre per il 35% saranno richieste professioni tecniche ad alta specializzazione.
Inoltre tra il 2019 e il 2023, le imprese e la pubblica amministrazione necessiteranno un incremento di personale per soddisfare le loro esigenze.
La crescita economica a cui assisteremo nei prossimi anni genererà nuovi posti di lavoro per un totale compreso tra le 352mila e i 535mila unità.

Settori con un maggiore aumento della domanda

Ma dato che sappiamo essere probabile un aumento della domanda di lavoratori specializzati, ha senso domandarsi quali saranno le figure professionali più richieste, per poter effettuare delle scelte se non “azzeccate” quanto meno il più possibile consapevoli.
Riportiamo qui sotto un elenco dei diversi settori occupazionali di cui vengono mostrate le variazioni di unità lavorative nei successivi 5 anni.

Medico-sanitario (da 171.400 a 175.800 unità)
Economico (da 151.800 a 162.200 unità)
Ingegneria (da 126.800 a 136.400 unità)
Giuridico (da 98.000 a 102.900 unità)
Insegnamento e formazione** (da 91.900 a 96.800 unità)
Politico-sociale (da 59.600 a 62.900 unità)
Letterario (da 56.100 a 60.000 unità)
Architettura (da 56.000 a 59.400 unità)
Linguistico (da 34.000 a  36.800 unità)
Scientifico, matematico e fisico (da 28.900 a 30.600 unità)
Psicologico (da 25.600 a 27.000 unità)
Chimico-farmaceutico (da 24.900 a 26.600 unità)
Geo-biologico e biotecnologico (da 15.200 a 16.500  unità)
Agroalimentare*** (da 12.300 a 13.100 unità)
Statistico (da 6.500 a 6.800 unità)

Cinque ambiti occupazionali strategici

Saranno due i principali fattori influenzeranno il mondo del lavoro nei prossimi anni: la necessità di un mondo del lavoro più tecnologico e quella di un mondo più eco-sostenibile.
A partire da questa consapevolezza si può intuire il ruolo strategico che svolgeranno alcuni ambiti occupazionali. Tra questi:
Digital Transformation: le imprese ricercheranno tra i 275mila e i 325mila lavoratori dotati di competenze matematiche, informatiche e digitali per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dei big data e delle tecnologie 4.0.
Ecosostenibilità: si necessiteranno tra le 519mila e le 607mila persone per ottimizzare i processi produttivi rispettosi dell’ambiente.
Salute e Benessere: soprattutto in campo medico-sanitario e assistenziale, saranno richieste tra le 361mila e 407mila persone.
Education e cultura: fondamentale per diffondere nuove conoscenze, vedrà un incremento fra 140mila e 149mila figure professionali.
Meccanica e robotica: aumento dei posti di lavoro da 68mila a 86mila unità. In particolare sarà il settore della meccatronica quello interessato alle tecnologie 4.0 e pertanto richiederà un aumento significativo del numero di lavoratori con conoscenze adeguate.

Seppur la tua scelta universitaria non rispecchia le future esigenze del mondo lavorativo, è bene essere consapevoli della propria scelta continuando i propri studi con entusiasmo e tenacia. L’impegno paga.







**Comprende l’indirizzo scienze motorie.
***Non comprende il fabbisogno espresso dal settore agricolo.

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