Le poche registe donne candidate agli Oscar

Chiara Varricchio

La notte degli Oscar 2022 si avvicina, evento culminante della stagione del cinema, che comincia con i grandi Festival, come Cannes e Venezia, e si compone di altre cerimonie di premiazione, come i Golden Globe e i BASFTA.  La protagonista di questa stagione cinematografica è Jane Campion. Regista e autrice della sceneggiatura de Il potere del cane, la pellicola annovera dodici nomination agli Oscar.

Il record in negativo delle registe candidate agli Oscar

Quando si parla di cinema si pensa ancora troppo poco alle grandi professioniste donne. La storia del cinema fatica a dare il giusto spazio e riconoscimento alle interpreti, sceneggiatrici, registe e produttrici che hanno dato un contributo fondamentale all’industria cinematografica. Nella storia dei premi dell’Academy il discorso non cambia. Fino al 2021, infatti, le donne candidate nella categoria di Miglior regista erano poche. Lina Wertmüller (Pasqualino Settebellezze, 1977), Jane Campion (Lezioni di piano, 1994), Sofia Coppola (Lost in translation, 2004), Kathryn Bigelow (The Hurt Locker, 2010), Greta Gerwig (Lady Bird, 2018), Chloé Zhao (Nomadlan, 2021), Emerald Fennel (Una donna promettente, 2021). Di loro, hanno vinto solo Kathryn Bigelow e Chloé Zhao, undici anni dopo.

L’eventuale vittoria di Jane Campion come Miglior regista significherebbe la terza vittoria di una regista donna.

L’omaggio di Natalie Portman agli Oscar 2020

Durante gli Oscar 2020, l’attrice Natalie Portman ha voluto rendere omaggio a tutte le registe donne non candidate agli Oscar. L’attrice ha indossato una cappa di Dior in velluto nero. La particolarità era nel bordo interno, su cui erano ricamati i nomi delle registe donne a cui era stata negata una candidatura.

Voglio riconoscere le donne che non sono state riconosciute per il loro incredibile lavoro quest’anno, ma a modo mio

Dichiarazione di Natalie Portman sul red carpet

Sul mantello, c’erano i nomi delle seguenti registe donne: Lulu Wang (The Farewell), Lorene Scafaria (Le ragazze di Wall Street), Greta Gerwig (Little Women), Marielle Heller (Un amico straordinario), Melina Matsoukas (Queen & Slim), Alma Har’el (Honey Boy), Mati Diop (Atlantics) e Céline Sciamma (Ritratto della giovane in fiamme).

Quattordici anni fa, Kathryn Bigelow vinceva l’Oscar come Miglior regista per The hurt locker e diventava la prima donna a vincere questo premio. Nel premiarla, Barbra Streisand aveva detto: «Il tempo è arrivato».

Jane Campion per Il potere del cane

Tutti fanno il tifo per Jane Campion, non solo in quanto donna, ma per l’incredibile talento della regista. La regista ha già segnato un traguardo: nel 1993 fu la prima donna a vincere la Palma d’oro a Cannes per Lezioni di Piano. Il potere del cane, lungometraggio targato Netfix, sarebbe la sua occasione per trionfare come Miglior regista. Il film è un post-western psicologico di anime sole, sempre fuori posto, intrappolate da una frontiera ideale, quella del mito machista dell’autodeterminazione tutto americano che piega e spezza soprattutto chi finge di padroneggiarlo alla perfezione.

Sempre a proposito di donne d’ispirazione, per la giornata delle donne abbiamo intervistato Carolina de’ Castiglioni, attrice italiana che ha trovato la sua passione nel teatro, e di questa ha fatto il suo lavoro.

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