Lezioni online: l’arma delle Università italiane contro il Coronavirus

Sabrina Ciamarra

In questi giorni di emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, le Università italiane costrette alla chiusura si stanno organizzando. L’idea di permettere corsi e lezioni online sta iniziando a diventare sempre più realtà.

Ne è un esempio l’Università di Urbino. Ieri, 25 febbraio, il Senato accademico si è riunito per discutere di questa possibilità. Vilberto Stocchi, rettore della “Carlo Bo”, afferma che l’Università è già in possesso di una piattaforma adatta allo scopo, e ha tutte le intenzioni di usarla. L’obiettivo di tutti rimane quello di mantenere il valore giuridico dell’anno accademico, permettendo agli oltre 15mila studenti di continuare a seguire le lezioni, seppur telematicamente.

Università di Pavia: le prove orali saranno online

Anche l’Università di Pavia, con una mail del rettore Francesco Svelto, si è mossa per fronteggiare lo stato di quarantena. Nel dettaglio Svelto specifica che lo “smartworking” per il personale tecnico-amministrativo e la messa a disposizione per via telematica di riunioni, come quelle di Consiglio di Dipartimento, saranno i pronti interventi ritenuti di buon senso in coerenza con le disposizioni generali.

D’altro canto, l’Università di Pavia specifica che un atteggiamento sereno e, via via, sempre più proattivo sono le caratterizzanti l’Ateneo pavese: cercando di far fruttare le ore di lavoro da casa, dedicandosi – soprattutto – ad attività di studio e predisponendo materiali e documenti che saranno utili una volta superata l’emergenza.

Svelto si dichiara fiducioso e dunque non esclude la possibilità di ricominciare le lezioni dopo il 2 marzo. Tuttavia, specifica, se questo periodo si dovesse prolungare, ci si attrezzerà in maniera tempestiva di strumenti di erogazione a distanza. Inoltre, conferma agli studenti che non vi sarà una perdita degli appelli d’esami, anzi, l’Ateneo pavese sta valutando Skype Calls per le prove orali, mentre per gli esami scritti una sessione speciale immediatamente dopo il termine dell’emergenza.

Concludendo l’Università di Pavia chiede un grande spirito di collaborazione e annuncia che sarà lieta di accogliere a maggio il Premio Nobel per la Medicina Edvard I Moser.

UniCal: sedute di laurea a porte chiuse e in diretta streaming

Nella giornata odierna si riunirà, in seduta straordinaria, il Senato accademico dell’Unical al fine di stabilire le misure da adottare sul fronte didattico.

Il rettore, Nicola Leone, ha disposto alcuni provvedimenti straordinari: le sedute di laurea avverranno a porte chiuse e in diretta streaming, ovviando la presenza di pendolari e ulteriori rischi, mentre gli esami di profitto potranno svolgersi regolarmente (i più frequentati subiranno scaglionamenti in più gruppi).

Cancellato l’Open Day (previsto in data 26 Febbraio 2020) e stop a seminari e conferenze così da evitare un’eccessiva mobilità e scambi.

A mettere ulteriormente in ginocchio l’Ateneo ha contribuito il terremoto di magnitudo 4.8, avvenuto a 3km dalla città di Rende, in data 24 Febbraio 2020. Numerosi sono, infatti, i danni riscontrati in molte aule cui, tuttavia, ad oggi non sono stati presi provvedimenti.

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