Lingua dei segni: il primo corso universitario in Italia

Lorenzo Tosi

L’Università La Sapienza di Roma è il primo Ateneo italiano a predisporre un corso di laurea finalizzato a formare interpreti di Lingua dei segni italiana (LIS) e Lingua dei segni italiana tattile (LISt). Il corso è avviato nel Dipartimento di lettere e culture moderne dell’Università.

Il corso di laurea della Sapienza

Gli iscritti acquisiranno diverse competenze teoriche e applicate che consentono di operare nei vari ambiti della mediazione culturale e linguistica con la comunità segnante. L’Università ha istituito corsi diretti a fornire una conoscenza approfondita della semiotica; delle lingue parlate e segnate; della legislazione relativa alla disabilità e della filosofia del linguaggio.

Il corso triennale – unico nel panorama universitario italiano – ha un percorso di apprendimento pratico della LIS, anche con riferimento alla lingua dei segni tattile. Nel secondo e terzo anno sono inoltre previsti attività di stage e tirocini: gli studenti laureati, infatti, potranno svolgere la professione di interprete, guida turistica in LIS o consulente per servizi linguistici e di comunicazione.

Per la nostra Università è motivo di grande orgoglio essere riusciti a costruire per primi questo nuovo percorso di laurea; gli iscritti acquisiranno specifiche competenze sia teoriche sia applicate che permettono di operare, in maniera critica e consapevole, nei vari ambiti della mediazione linguistica e culturale con la comunità segnante costituita da persone sorde e udenti e da persone con disabilità e comorbilità.

Antonella Polimeni, rettrice dell’Ateneo

Altri corsi lingua dei segni

L’Univerisità Ca’ Foscari di Venezia ha avviato l’insegnamento della LIS nel 1999 presso il Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati. L’Ateneo, infatti, offre la possibilità di inserire nel proprio piano studi la LIS come lingua di studio nella laurea triennale e come specializzazione in magistrale.

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