La lotta di tutti contro il Coronavirus

Manlio Adone Pistolesi

#iorestoacasa, perché la lotta contro il COVID-19 appartiene a tutti. Con un’epidemia in corso, cosa possiamo fare nel nostro piccolo? Molto, perché ogni prevenzione adottata sottrae campo al virus. Insieme possiamo bloccare l’avanzata di una malattia che si nutre di ciò che ci rende più umani: la socialità. Tutti dobbiamo affrontare delle privazioni e dei disagi per il bene di noi stessi, del prossimo e della comunità. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm), in vigore dal 10 marzo, stabilisce le linee guida che ognuno di noi deve seguire.

Il bollettino del 9 marzo

Con un leggero ritardo rispetto all’appuntamento delle 18:00, il commissario Borrelli riferisce i dati aggiornati alla conferenza stampa giornaliera. 9.172 sono le persone che hanno contratto il virus SARS-CoV-2. 1.897 l’incremento in numeri rispetto all’8 marzo. 724 i soggetti guariti contro i 463 decessi. 7.985 gli attuali positivi.
In seguito all’aumento esponenziale dei contagi e a tutela della salute pubblica, il Presidente ha sottoscritto un nuovo decreto.

La lotta degli italiani, cosa puoi e non puoi fare

Il Dpcm, in vigore da stamattina, crea una zona arancione, o zona di sicurezza, che coincide con l’intera Penisola. La nuova zona sostituisce la precedente, sancita dal decreto dell’8 marzo. Dopo aver consultato i ministri e i governatori delle regioni, Conte ha deciso di estendere le misure vigenti per unificare il fronte anti-Coronavirus. Allo slogan di #iorestoacasa affrontiamo questa lotta insieme.
Ecco una guida alle domande più comuni.

Posso spostarmi?

Non si ha un divieto assoluto di movimento. Il decreto sconsiglia ogni spostamento al di fuori e all’interno del territorio nazionale. Ci si può spostare solo per tre motivi: lavorativi, di salute, di necessità. Le forze di polizia vigileranno sugli spostamenti, in particolare tra una regione e un’altra. Il cittadino potrà anche esibire una autocertificazione, che sarà poi compito delle autorità verificare. Qualora essa risultasse fallace, scatterebbe la denuncia e un’eventuale pena fino a tre mesi di reclusione o un’ammenda di 206 euro. Il Ministero dell’Interno sta valutando l’inasprimento della norma. Si consiglia di uscire solo per rifornirsi di alimenti, senza assaltare i supermercati, perché le risorse alimentari saranno garantite. 

Fino a quando resteranno chiuse le Università?

Tutti i servizi educativi sono sospesi fino al 3 aprile.

Posso andare in palestra, al cinema, in discoteca? Posso partecipare a un evento di qualsiasi tipo?

Tutte le attività ricreative, gli eventi, insomma ogni possibilità di assembramento è sospesa. Anche i luoghi di cultura, come i musei, non potranno aprire le loro porte ai cittadini. 

Le metropolitane e i bus proseguiranno con le loro corse?

Sì. Ma si consiglia di mantenere le dovute distanze dai singoli passeggeri. 

Posso sedermi a un bar o a un ristorante?

Sì. Dalle ore 6 alle ore 18:00 tutti i bar e i ristoranti possono proseguire le loro attività. I titolari dovranno però assicurare ai clienti le norme di sicurezza anti-contagio: un metro di distanza da ogni commensale. 

Le restanti attività commerciali di altro tipo dovranno chiudere?

No. Quelle attività che riusciranno a garantire la norma del metro di distanza potranno rimanere aperte.

Quali attività sportive sono ammesse?

Anche il calcio, come tutti gli altri sport, si ferma. Questa è la novità del nuovo decreto. Potranno proseguire con la loro preparazione tutti quegli atleti ritenuti dal CONI di interesse nazionale, in vista delle Olimpiadi o di altre manifestazioni sportive.

Potrò svolgere sport e attività motorie all’aperto?

Sì, purché si mantenga il metro di distanza interpersonale.

Cosa deve fare chi si è allontanato dalla precedente zona arancione?

Coloro che sono usciti dalla precedente zona arancione per rientrare nella propria regione di residenza devono seguire le indicazioni regionali. Molte regioni hanno sancito la quarantena obbligatoria a tutti coloro rientrati dalla zona arancione da meno di 14 giorni.

Come il Presidente Conte ha affermato lo slogan #iorestoacasa ha un carico di responsabilità individuale.
Dobbiamo essere forti per tutti coloro a cui vogliamo bene e per la nostra nazione. Questo è il momento per affermare i nostri valori, pagando lo scotto di una distanza disumana. La tecnologia può venirci in aiuto in questa lotta, tramite lezioni online, videochiamate o semplice intrattenimento. Nessun amore e nessuna amicizia sono troppo deboli per soccombere a una quarantena. Restiamo uniti, restiamo umani, restiamo a casa

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