L’Università di Pisa incontra gli studenti ucraini

Marta Buiatti

Il 5 marzo, un gruppo di studenti ucraini iscritti all’Università di Pisa ha partecipato a un incontro tenutosi nell’Aula Magna storica del Palazzo della Sapienza. Il rettore, Paolo Mancarella, e il prorettore alla cooperazione e alle relazioni internazionali, Francesco Marcelloni, convocando questo incontro hanno voluto dimostrare la vicinanza dell’ateneo agli studenti ucraini e alle loro famiglie. All’incontro hanno partecipato anche il direttore della Scuola Normale Luigi Ambrosio e la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Sabina Nuti.

Studenti ucraini in difficoltà

In totale sono 71 gli studenti ucraini iscritti all’Università di Pisa, e 18 quelli che hanno risposto all’invito presentandosi all’incontro. La maggior parte di loro vive da anni in Italia con la propria famiglia. Altri hanno i propri parenti in Ucraina, altri ancora sono arrivati a Pisa in Erasmus. Ragazze e ragazzi, durante l’incontro, hanno esposto i problemi che stanno affrontando e le richieste nei confronti dell’Università. È emersa la necessità di poter disporre delle registrazioni delle lezioni. A causa del periodo di tensione, infatti, spesso gli studenti hanno difficoltà a seguire con continuità i corsi. È stata anche richiesta la possibilità di posticipare le scadenze per la presentazione di domande di borse di studio o per il pagamento delle tasse. Infine, è stato espresso il bisogno di un supporto psicologico per poter essere accompagnati in questo momento di difficoltà.

Durante l’incontro si è deciso di costruire una rete tra gli studenti ucraini. Cosicché possano comunicare con l’Università in modo diretto e restare in contatto tra loro. Ci sono state testimonianze dirette della guerra, alcuni hanno raccontato di come i famigliari stessero cercando di fuggire dall’Ucraina per arrivare in Italia. L’Università di Pisa si è mostrata bendisposta a fornire contatti con enti e associazioni che possano dare loro un aiuto concreto.

La risposta dell’Università

Il rettore si è da subito reso disponibile per trovare soluzioni pratiche e immediate. Riferendosi agli studenti ucraini ha affermato:

l’incontro di oggi è servito a capire quali siano i loro bisogni, così da poterli aiutare in modo concreto. Proprio in queste ore, infatti, stiamo definendo gli aspetti operativi del nostro intervento assieme alla Regione Toscana e all’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, come stiamo anche collaborando con Comune, Prefettura e volontariato pisano nella gestione dell’emergenza. È il nostro contributo alla difesa di quei valori di pace, solidarietà e fratellanza in cui la nostra comunità crede profondamente.

Paolo Mancarella, Rettore dell’Università di Pisa

Francesco Marcelloni ha sottolineato come ascoltare gli studenti ucraini e le loro paure sia importante. Perché ricorda ancora una volta tutta la sofferenza che la guerra porta con sé. Egli ha ribadito i valori portati avanti dall’Università di Pisa che li ha accolti nel loro percorso di studi: accoglienza, inclusione, pace e democrazia. Sempre in nome di questi valori è stato inviato un messaggio di solidarietà e vicinanza anche a tutti gli studenti russi. Circa 140 frequentanti l’Università e allo stesso modo colpiti dalla guerra e dalle sanzioni.

Solidarietà universitaria

L’iniziativa organizzata dall’Università di Pisa ha voluto da un lato testimoniare la vicinanza dell’Ateneo agli studenti e alle loro famiglie. Dall’altro conoscere la loro situazione e i loro problemi per poter agire nel modo migliore con azioni e strategie di supporto. L’obiettivo è capire come accogliere questi studenti all’interno dei corsi di laurea, cercando soluzioni rapide per agevolare l’inserimento nei percorsi di studi. Inoltre, all’inizio dell’incontro sono state illustrate le iniziative messe in campo in collaborazione con la Regione Toscana e con l’ARDSU. Prima tra tutte la possibilità di accogliere nelle sedi universitarie regionali gli studenti in fuga dall’Ucraina. A Pisa sono previsti 45 posti, a Firenze 25 e a Siena 50.

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