Mobilità e Covid-19: come si spostano gli studenti per andare in Università?

Karoline Gapit

Con l’aumento esponenziale del numero delle persone positive al Covid-19, vi sono attualmente disposizioni per la mobilità emanate dalle Istituzioni con lo scopo di limitare e contrastare il rischio di contagio da Coronavirus. Tuttavia, quello che risulta ancora incerto è certamente il nodo dei trasporti pubblici. Infatti, vi sono milioni di persone che ogni giorno si riversano sui vari mezzi e gli studenti universitari rappresentano una delle fette d’utenza più consistenti.

Per tale ragione, Rete Universitaria per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) ha condotto una ricerca per comprendere come si spostano gli universitari.

Mobilità e Coronavirus: il 66% degli studenti raggiungerebbe il proprio Ateneo

Lo studio del RUS (“Indagine nazionale sulla mobilità casa-università al tempo del Covid-19”) è basato su ben 85.000 testimonianze. A partecipare alla ricerca sono stati principalmente studenti (79%), docenti (11%) e personale amministrativo (9,6%) di 44 Università italiane. Secondo l’analisi del RUS, la percezione della pericolosità del virus è avvertita in modo omogeneo in tutto il Paese, condizionando la vita d’Ateneo. Nella fattispecie, quasi il 66%, infatti, si è dichiarato propenso a raggiungere l’Università solo nel caso in cui il rischio di contagio rimanga a livelli minimi.

Sì a monopattini e bici per raggiungere l’Università

Il Governo ha emanato delle misure volte al contenimento del virus. In particolare, il limite massimo di contenimento dei mezzi pubblici attualmente si aggira all’80%. Di fatti, questo ha teoricamente arginato il rischio di sovraffollamento (e di assembramento) su tram, autobus e treni. Secondo l’”Indagine nazionale sulla mobilità casa-università al tempo del Covid-19”, ai tempi della pandemia, quasi il 20% degli studenti ha dichiarato di non utilizzare alcun trasporto pubblico per raggiungere il proprio Ateneo. Le alternative più adottate sono infatti il personale automezzo e monopattini, biciclette o andando semplicemente a piedi. 

Soluzioni alternative di mobilità per gli studenti

In merito a ulteriori soluzioni di mobilità attiva, Matteo Colleoni (Coordinatore del Gruppo di Lavoro Mobilità della RUS) ha dichiarato di esserne totalmente favorevole. “È su queste quote che le politiche di mobilità devono e possono incidere, sia incentivando un più ampio ricorso alla mobilità attiva, che limitando, con adeguate misure di aumento dell’offerta e gestione dei mezzi, l’abbandono del trasporto pubblico”, le parole di Matteo Colleoni su TgCom24.

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