Musei 2.0: tour virtuali e opere d’arte direttamente a casa

Elisabetta Murina

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo ha stabilito la chiusura dei luoghi della cultura in tutta Italia. Musei, cinema e gallerie d’arte non saranno più aperte al pubblico, almeno fino al 3 aprile. Non è però esclusa la possibilità che le misure per prevenire il contagio da coronavirus possano protrarsi ulteriormente.

Durante le lunghe giornate di stop, i musei e le gallerie d’arte non si arrendono, e trovano il proprio modo di aderire alla campagna #iorestoacasa. In risposta all’appello pubblicato su twitter dal Ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, gli operatori culturali stanno facendo la loro parte, sfruttando al massimo le pagine social e i siti internet. 

Se gli italiani non possono più passeggiare all’interno dei musei e delle gallerie d’arte, sono gli stessi capolavori ad arrivare nelle loro case. Una versione 2.0 della cultura, a cui tutti possono avere accesso da casa, stando comodamente seduti sul proprio divano.

Ecco alcuni musei italiani che hanno aderito all’iniziativa con tour virtuali gratuiti, da potersi godere anche in pigiama.

#LaCulturaCura: Museo Egizio di Torino

Il più antico museo al mondo dedicato alla cultura egizia si potrà visitare virtualmente. A permetterlo è una fotocamera a 360 gradi in grado di riprodurre gli spazi in 3D. Grazie a questa tecnologia, sviluppata dagli studenti del Politecnico di Torino, sarà possibile esplorare le sale e i reperti da ogni angolazione. Per accedervi, basterà andare sul sito del Museo Egizio. Sulla pagina Facebook, inoltre, il direttore Christian Greco ha lanciato l’hashtag #laCulturaCura, e conduce dei videotour per raccontare gli oggetti delle diverse collezioni. 

La resistenza culturale della Pinacoteca di Brera di Milano

Sul sito web e sui canali social, la Pinacoteca di Brera mette a disposizione gli Appunti per una resistenza culturale: brevi video realizzati dallo stesso personale della galleria per raccontare le opere esposte. A questo si aggiunge anche la lettura di fiabe per i più piccoli, promossa dalla Biblioteca Nazionale Braidense, appartenente allo stesso sistema museale della Pinacoteca. 

#UffiziDecameron: l’iniziativa degli Uffizi di Firenze

«Evitiamo ogni contagio, tranne quello della bellezza», così il direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Dieter Schmidt, ha annunciato l’iniziativa #UffiziDecameron: un programma di foto, video, storie e curiosità dedicate agli artisti e alle loro opere.

L’ idea prende il nome dalla famosa opera di Boccaccio, che racconta di sette ragazze e tre ragazzi che si rifugiarono fuori Firenze per sfuggire all’epidemia di peste che aveva colpito la città. Per passare il tempo, ogni giorno un membro della brigata raccontava una storia. Una delle famose novelle che tutti noi oggi conosciamo. Sul profilo social della Galleria vengono caricati quotidianamente contenuti dedicati ai suoi capolavori, oltre a quelli di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli

 I Musei Vaticani di Roma

Il visitatore online dei Musei Vaticani può muoversi dalla Cappella Sistina di Michelangelo al suo giardino, passando magari anche dalle stanze di Raffaello, solamente con un click.

In aggiunta, ogni giorno l’account Instagram dei Musei propone alcuni dettagli dei capolavori accompagnati da brevi descrizioni. In questo modo ogni spettatore potrà approfondire la storia e il significato dei dipinti. 

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